Giusta la politica degli sgomberi del Comune di Milano
Scritto da Gianluca Boari il 22 novembre 2009 – 19:52 -
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Usano Rom e università per colpire Formigoni e CL?
Scritto da Gianluca Boari il 22 novembre 2009 – 19:19 -Sono settimane difficili per il mondo che ruota attorno al movimento di Comunione e Liberazione. Prima gli attacchi e le violenze, anche fisiche, denunciati dai ragazzi della libreria Cusl nell’Università degli Studi di Milano poi l’occupazione di una chiesa (fatto di per se gravissimo) il cui parroco è ritenuto vicino al Movimento ecclesiale che esprime l’attuale Governatore della Lombardia Roberto Formigoni.
Tutto questo a distanza di pochissimi giorni.
Non credo possa essere affermato con certezza che vi sia una regia dietro a questi avvenimenti, tuttavia il clima politico che percepisco è francamente preoccupante.
Ritengo doveroso esprimere la mia solidarietà agli amici di Comunione e Liberazione e ai parrocchiani della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola.
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Pd e Rifondazione fanno occupare la chiesa ai rom sgomberati da Rubattino
Scritto da Gianluca Boari il 22 novembre 2009 – 13:19 -Nella giornata di ieri un folto gruppo di abusivi, precedentemente sgomberati dall’area ex Enel di via Rubattino, ha occupato la Chiesa di San Ignazio di Loyola situata all’interno del quartiere Feltre, in piazza Borotti.
Come riporta il quotidiano Il Giornale una ottantina di persone indirizzate da due consiglieri comunali, David Gentili del Pd e Patrizia Quartieri di Rifondazione Comunista, e da un drappello di esponenti del volontariato cattolico e di sinistra, hanno bivaccato per ore nel luogo sacro.
In serata i bambini e le madri sono stati sistemati dall’assessorato ai Servizi Sociali del Comune in tre centri di accoglienza della città.
Bella trovata quella di utilizzare un luogo sacro per ottenere una ribalta politica e cercare di mettere in difficoltà l’amministrazione comunale.
C’è da chiedersi come mai sia stata scelta proprio San Ignazio e non altre chiese molto più vicine all’area dello sgombero, ad esempio San Martino in Lambrate.
In alternativa, anche se non è un luogo sacro, c’era a disposizione la vicina sede dell”Associazione Acli Lambrate, molto vicina a certi consiglieri del Pd eletti anche in Consiglio di Zona 3.
C’è forse un legame tra la chiesa scelta, difficile da trovare per chi non conosce il quartiere, e il fatto che il parroco come sostiene anche Libero di oggi sia considerato vicino a Comunione e Liberazione?
Complimenti ai signori delle sinistre, bel modo di fare politica.
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D’Alema o la Ashtson? Meglio Blair
Scritto da Gianluca Boari il 21 novembre 2009 – 03:05 -Molti in Italia sembrano dolersi della mancata nomina di Massimo D’Alema a ministro dell’Unione europea, facendone una questione di orgoglio nazionale. Al contrario, pur non apprezzando particolarmente la figura politica dell’inglese Ashtson, non sono affatto dispiaciuto.
Condivido infatti quanto affermato da Fiamma Nirenstein su “l’Occidentale“: “D’Alema, come lo sono stata io, è un ex comunista. Ma, al contrario di me, ha conservato una certa ispirazione terzomondista e antimperialista, una deriva che lo ha portato a non comprendere i grandi veri scontri che sono oggi in atto nel mondo, in primis il pericolo dell’integralismo islamico. Questa sua visione lo allontana dalla difesa dei valori essenziali ai quali è ispirata l’Europa: la libertà, la democrazia e la sicurezza dell’Occidente.” .
Come infatti non ricordare ad esempio la famosa passeggiata di Baffino a Beirut a braccetto con un esponente di Hezbollah e le parole di leggittimazione espresse nei confronti di Hamas.
Il fatto che il ministro europeo sia italiano, inglese o altro sinceramente non mi interessa. Preferisco giudicare in base alla storia personale e alle idee che rappresenta. Per questo motivo mi rammarico che non sia stato scelto Tony Blair, artefice del nuovo laburismo inglese e politico coraggioso con le sue scelte in politica estera, in particolare per quanto riguarda la lotta al terrorismo islamico.
Forse una figura come Blair strideva troppo con un’Europa che si preoccupa di più di definire il calibro dei piselli piuttosto che di imporsi come superpotenza e baluardo della Libertà assieme agli USA.
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Finalmente lo sgombero: via gli abusivi da Rubattino
Scritto da Gianluca Boari il 21 novembre 2009 – 00:30 -
Nella mattinata del 19 novembre scorso è finalmente avvenuto lo sgombero dell’area ex Enel abusivamente occupata in via Rubattino.
Lo sgombero, che si sarebbe dovuto tenere già lo scorso mese di settembre, è una notizia positiva soprattutto per gli abitanti del nuovo quartiere del “Pru Rubattino” che avevano denunciato più volte la situazione insostenibile dal punto di vista della sicurezza e del degrado delle aree pubbliche (lago sotto la tangenziale utilizzato come lavanderia ecc.).
Il Consiglio di Zona 3 aveva approvato il 5 novembre una mozione di richiesta dello sgombero presentata da PdL e Lega Nord e approvata grazie solo ai consiglieri del centrodestra (le sinistre avevano una prima volta fatto mancare il numero legale e la volta sucessiva votato contro). Mozione supportata da una petizione che avevo organizzato nel quartiere.
Come riportato su Il Giornale e CronacaQui del 20 novembre auspico che questa volta l’area in questione, già occupata altre due volte nel 2008, venga effettivamente messa in sicurezza dalla Proprietà in maniera tale da impedire nuove future occupazioni.
Pieno sostegno alla politica degli sgomberi del Comune di Milano, unica vera risposta possibile a chi vive nell’illegalità.
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I commercianti di Casoretto scelgono il PdL e la sinistra si lamenta
Scritto da Gianluca Boari il 19 novembre 2009 – 01:47 -Sabato 14 novembre si è tenuta una bella festa del PdL nel quartiere Casoretto grazie all’intraprendenza della nuova associazione denominata “Botteghe Casoretto”. Sono stati coinvolti gli artigiani del Consorzio di Forte dei Marmi che hanno esposto i propri prodotti, simbolo della qualità del “made in Italy”.
In piazza San Materno era presente un gazebo del PdL per informare i cittadini dell’apertura della campagna di adesioni al nuovo soggetto unitario del centrodestra.
Il PdL di Milano, come affermato dal Capogruppo in Comune Giulio Gallera, ha ritenuto importante manifestare il proprio sostegno ai commercianti del quartiere, protagonisti del rilancio della sua vivibilità.
L’iniziativa originariamente prevista non vedeva la collaborazione delle forze politiche e aveva ottenuto i patrocini della Provincia e del Consiglio di Zona 3. In un articolo di CronacaQui la capogruppo del PD mette in dubbio la regolarità della vendita degli artigiani toscani. Atteggiamento incoerente con il fatto che i consiglieri del PD avevano approvato la concessione del patrocinio ben sapendo quale sarebbe stata l’attività commerciale prevista, anzi ne avevano tessuto le lodi!
La medesima attività che si è di fatto tenuta sabato.
Forse il fatto che i commercianti abbiano scelto di collaborare con il PdL è per la sinistra un fatto talmente grave al punto di indurla a cambiare completamente opinione su questa bella iniziativa.
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Appello per il Sì B-Day
Scritto da Gianluca Boari il 19 novembre 2009 – 00:09 -
Sabato 5 dicembre tutti a Roma per il Sì B-Day, una manifestazione nazionale a sostegno di Silvio Berlusconi, per difendere libertà e democrazia dai tanti nemici che da quindici anni cercano con ogni mezzo lecito e sopratutto illecito di sovvertire la volontà del popolo italiano.
Silvio Berlusconi è l’uomo che ha impedito nel 1994, attraverso libere elezioni, la conquista del potere da parte del Partito Comunista Italiano, che dopo la caduta del Muro di Berlino aveva solo cambiato nome.
Per questo Silvio Berlusconi è oggetto della più impressionante aggressione ad personam della storia contemporanea da parte della magistratura politicizzata. La stessa che aveva spianato la strada ai comunisti eliminando i partiti democratici e occidentali attraverso la galera, la distruzione morale, la violenza giudiziaria, con gli stessi metodi utilizzati nelle dittature comuniste contro i dissidenti.
Per questo Silvio Berlusconi è oggetto della più impressionate campagna di odio ad personam. Contro di lui ogni infamia è stata pronunciata, ogni violenza incitata, tanto da mettere in pericolo la sua incolumità personale.
Silvio Berlusconi è l’unico imprenditore ad aver creato da zero una delle poche grandi imprese private italiane, senza mai ricevere un centesimo dallo Stato.
Per questo è oggetto di una guerra ad personam da parte di quegli affaristi che hanno fatto fallire le loro imprese e hanno costruito la loro fortuna economica sulla predazione del denaro pubblico, attraverso mezzi leciti e, più spesso, illeciti.
Silvio Berlusconi è l’uomo che ha cambiato le regole della politica,che ha rotto la barriera tra la politica e i cittadini eretta dai partiti a difesa dei privilegi dei pochi contro i diritti dei più. Che da quindici anni combatte per cambiare dalle fondamenta lo Stato, perché esso sia al servizio di tutti gli italiani e non delle caste di potere.
Per questo è osteggiato dai protagonisti della vecchia politica, dagli uomini di Palazzo, nessuno escluso. Essi sono mossi dalla volontà di restaurare il passato e, taluni, sono corrosi di odio ad personam per invidia e frustrazione di fronte a un uomo che ha avuto successo dove loro hanno fallito.
Silvio Berlusconi è l’uomo che ha sempre agito rispettando la Costituzione della Repubblica su cui ha giurato; e che si è sempre sottoposto alla più importante prova che esista in democrazia: il voto popolare.
Silvio Berlusconi rappresenta l’argine contro i nemici della libertà e della sovranità del popolo, contro chi, ancora una volta, tenta di sovvertire con la violenza e l’uso politico della giustizia il risultato di libere elezioni e oggi può contare dell’aiuto di chi non ha compreso – per malafede o cecità – che non è in gioco il destino di un uomo, ma il presente e il futuro della libertà.
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Giorgio Stracquadanio
Deputato PdL
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Anche il Financial Times promuove Tremonti
Scritto da Gianluca Boari il 18 novembre 2009 – 15:45 -Il Financial Times di ieri ripropone una graduatoria tra i ministri delle Finanze dell’Unione Europa. E Giulio Tremonti passa dal 16° al quinto posto. Al primo sale la francese Lagarde. A giudizio del quotidiano, Tremonti “ha mostrato una gestione relativamente salda della finanza pubblica italiana, notoriamente bizzosa. La buona figura di Tremonti – prosegue l’FT - segnala come le fortune siano spesso state trasformate dalla crisi finanziaria: negli anni precedenti l’Italia era scesa vicino al fondo della classifica e solo due anni fa la signora Lagarde era in coda”.
Al di là del commento del quotidiano britannico c’è da segnalare che la graduatoria dei ministri è estremamente condizionata dall’evoluzione delle diverse economie. Tant’è che chiudono la classifica i ministri (e gli Stati) che registrano le peggiori performance in termini di finanza pubblica: Irlanda, Grecia, Ungheria e Spagna.
Ne consegue che la valutazione sul ruolo del ministro è una valutazione sulla politica economica. E visto che l’Italia ha il terzo debito del Mondo, la valutazione data a Tremonti assume un ruolo non secondario.
Soprattutto se viene messa in relazione con le valutazioni che lo stesso Financial Times dette a Tommaso Padoa-Schioppa, ministro dell’Economia del governo Prodi. Con Padoa-Schioppa, l’Italia registrò il più basso livello di deficit. Nonostante questo, il quotidiano britannico classificò il ministro ultimo della graduatoria.
Oggi il deficit italiano è decisamente oltre il tetto del 3%, e nonostante questo, Tremonti sale in cima alla classifica. Segno che le risposte che questo governo ha saputo dare alla crisi sono tra le migliori d’Europa; nonostante il governo precedente sia stato guidato da persone come Prodi, che era stato presidente della Commissione Ue e da Tommaso Padoa Schioppa, ex del board della Banca centrale europea. A riprova di come la sinistra sia europeista a parole, ed il centrodestra con i fatti: come fotografa il Financial Times.
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Il Governo riduce le tasse sui redditi deboli
Scritto da Gianluca Boari il 15 novembre 2009 – 23:29 -Il Governo del fare è anche il Governo del dare ai cittadini. In un momento di crisi come quello che tutta l’economia globale sta vivendo, il Governo Berlusconi è riuscito a ridurre di 20 punti l’acconto dell’Irpef, l’imposta sulle persone fisiche, lasciando nelle tasche dei cittadini 3 miliardi e 800 milioni di euro. Di questa liquidità beneficeranno non solo 3 milioni 300 mila titolari di partita Iva, ma anche moltissimi lavoratori dipendenti. La maggior quantità di denaro nelle tasche dei cittadini dovrebbe essere indirizzata ai consumi, dando vita così ad un circolo positivo. La misura decisa ieri dal Governo Berlusconi si inquadra in quella strategia che tende a premiare anzitutto le persone, le famiglie, quelli che si trovano maggiormente in difficoltà. È la politica di solidarietà sociale espressa con chiarezza dalla formula people first, l’individuo innanzitutto. Qualcuno ha trovato da ridire perché lo sconto fiscale non ha toccato l’Irap, la tassa sulle imprese. Ma la linea seguita dal Governo è quella della prudenza: coniugare sempre il rilancio dello sviluppo economico con le compatibilità finanziarie che in questo momento non sono certo elevate. La riduzione delle tasse è un segnale molto positivo e sarà coperta dagli introiti di quello scudo fiscale che è stato attaccato in maniera esagerata ed esagitata dall’opposizione. Guardando indietro ai diversi passaggi della crisi economica globale, si vedrà come l’Italia abbia affrontato il problema in maniera concreta, pratica, con successo, come ha riconosciuto subito l’Unione Europea. Proprio in questi giorni il bilancio pubblico italiano per i prossimi tre anni ha ricevuto l’approvazione soddisfatta della Commissione di Bruxelles. E questo significa che si potrà lavorare su basi di stabilità per le emissioni obbligazionarie e di titoli di Stato e su una base di tranquillità per quanto riguarda la coesione sociale. Il nostro Governo è stato l’unico ad erigere una muraglia di 34 miliardi di euro a favore degli ammortizzatori sociali: Cassa integrazione ordinaria e straordinaria e in deroga hanno coperto e stanno coprendo le necessità dei lavoratori in questo momento difficile. E altre risorse saranno destinate, se necessarie, non appena si cominceranno ad incassare gli introiti dello scudo fiscale. Allo stesso tempo il volano degli investimenti è stato rimesso in moto dai 23 miliardi di euro destinati in questo brevissimo periodo (1 anno e mezzo) ai programmi di opere pubbliche e grandi infrastrutture, compreso il Ponte sullo Stretto e la Variante di Valico. Il ministro Tremonti sta facendo nascere quella Banca del Sud che si propone di aprire in maniera continua e copiosa il rubinetto del credito per quelle aziende che vorranno investire nel Meridione, creando così nuovi posti di lavoro. All’interno dei distretti industriali, si sta predisponendo una rete di sicurezza, in pieno accordo con il sistema bancario, proprio per proteggere le piccole e medie imprese dagli ultimi colpi di coda di una crisi imprevedibile ma affrontata in maniera efficace. Purtroppo i quotidiani dedicano stamani tutti i loro pezzi al problema giustizia, dimenticando che quando si parla del Presidente Berlusconi si parla della persona sottoposta ad un attacco giudiziario e mediatico senza precedenti nella storia di nessun Paese, incolpato di tutte le accuse possibili ed immaginabili, attraverso un uso quasi sempre politico della giustizia nei suoi confronti. Ma il Governo non si lascia bloccare da questi scontri e va avanti per la sua strada seguendo quella politica del fare che lo tiene sempre alto nelle valutazioni di fiducia e di gradimento da parte dei cittadini. Riuscire a tagliare le tasse in un momento come questo è una sorpresa gradita che i giornali potranno forse sottovalutare ma gli italiani certamente no.
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Gazebi in piazza per la campagna tesseramenti PdL
Scritto da Gianluca Boari il 13 novembre 2009 – 02:35 -Il 14, il 15 e il 21 novembre parte la campagna tesseramenti del Popolo della Libertà in tutta la città di Milano. In Zona 3 saranno allestiti gazebi in piazza Lima (sabato 14 e sabato 21), in piazza San Materno angolo via Casoretto (sabato 14).
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