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Sempre meno posti auto in Zona 3: usate anche le prostitute come scusa

Scritto da adrianwolsters il 26 aprile 2013 – 12:38 -

robadamattisinistrazona3La crociata dell’Amministrazione Pisapia contro le auto dei milanesi riguarda anche la Zona 3, anzi soprattutto questa parte di Milano.
Uno dei primi atti della nuova amministrazione è stato quello di stralciare il progetto relativo al parcheggio interrato di piazza Lavater (per cui è stato addirittura indennizzato il Concessionario a spese delle casse comunali). Nel 2012 è stata la volta di piazza Bernini e piazza Bacone. Totale: quasi mille posti auto che non saranno più realizzati.
Recentissima la richiesta inviata al Sindaco da parte della maggioranza al governo del Consiglio di Zona 3 di interdire piazza Leonardo Da Vinci alle auto.

A tutto ciò vanno aggiunti una serie di altri episodi per impatto minori ma significativi della volontà di disincentivare l’uso e il possesso dell’auto. Tra questi spicca in particolare la richiesta espressa nel dicembre 2012 dal Consiglio di Zona 3 relativamente alla“messa in sicurezza dei marciapiedi di via Monteverdi e via Piccinni”.
Si chiedeva di sostituire le aiuole pavimentate con ciottoli autobloccanti con cordoli per impedire la sosta. Come motivazione di tale intervento si dichiarava che in via Piccinni “le auto in sosta costituiscono uno schermo sia per consumare rapporti sessuali, sia per soddisfare bisogni fisiologici”. Autore di questa delibera dai toni grotteschi è il delegato alla sicurezza Adalberto Muzio (Pd).

Attendiamoci purtroppo per il futuro nuovi interventi per “rieducare” forzatamente la popolazione milanese a intendere l’uso dell’auto come vuole l’Amministrazione Pisapia.

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Lettera a Silvio Berlusconi

Scritto da Gianluca Boari il 30 dicembre 2012 – 17:36 -

Pubblico la lettera che ho inviato al Presidente Berlusconi due settimane fa. In questo momento di confusione politica, dove traditori e voltagabbana si moltiplicano, è bello avere il coraggio delle proprie posizioni

Egr. Presidente Berlusconi,

mi chiamo Gianluca Boari e vivo a Milano.
Ho appreso con felicità che continuerà ad essere un attore di primo piano della scena politica italiana.

Nel 1994 avevo vent’anni e la politica non mi era mai interessata. Fino ad allora non avevo mai partecipato a nessuna manifestazione studentesca.

Come tantissime altre persone fui contagiato dall’entusiasmo da Lei trasmesso. Ricordo ancora l’emozione che mi prendeva al solo vedere i suoi spot televisivi o i manifesti affissi per le strade.

Cominciai quindi a fare politica in università e a frequentare iniziative di Forza Italia già dai tempi in cui la sede regionale era in viale Isonzo. La politica è diventata la mia grande passione (assieme alla geologia). Dal 2001 sono consigliere di zona.

Non ho mai potuto conoscerla direttamente, se non per qualche breve istante in piazza Lima nel famoso giorno del Predellino. Lei si diresse verso il nostro gazebo. Faceva molto freddo ed essendo già sera c’erano poche persone in giro. Appena Lei si mise sotto il gazebo si formò una coda di persone che volevano il suo autografo. Alcuni, non avendo nessun pezzo di carta con loro, si fecero autografare la carta di identità! Ricordo che faceva molto freddo ed indossavo i guanti. Ero talmente emozionato quando le strinsi la mano che solo dopo mi accorsi di aver dimenticato di toglierli.
Non le nascondo che ho sempre desiderato di incontrarla nuovamente, magari meno fugacemente. Spero che questo desiderio possa avverarsi.

La nascita del Popolo della Libertà, a cui ho partecipato come delegato a Roma nel 2009, era stata da me percepita come la fase di definitiva consacrazione del centrodestra in Italia. Poi c’è stato il tradimento di Fini e la volontà di affossare  il progetto politico del governo che era nato con la più ampia maggioranza parlamentare della storia repubblicana.

Lei, come tutte le grandi persone della storia, suscita sentimenti estremi: ammirazione, invidia, odio e amore.
Ho imparato che in politica sembrano non esserci regole, occorre essere interiormente forti per riuscire contemporaneamente a resistere agli altri e non diventare come loro.
Quanto è successo nel biennio 2010-2011 è stato qualcosa che mi ha sconcertato profondamente. Mi sono accorto a che punto possa arrivare la volontà di distruggere una persona, anche spiritualmente. Mi riferisco ai disumani attacchi personali che le sono stati rivolti. Una quantità di cattiveria stomachevole che avrebbe colpito chiunque nel profondo.
Se se si può fare tutto questo ad un Presidente del Consiglio, che difese possiamo avere noi comuni cittadini qualora dovesse capitarci lo stesso trattamento? Non le nascondo che a volte fa paura vivere in questo Paese.

Lei è mancato di riflettori per tanti mesi dopo le dimissioni da Presidente del Consiglio e temevo che avesse deciso di ritirarsi. Una decisione che avrei comunque umanamente capito.
Invece ha deciso di continuare e lo ha fatto per generosità nei confronti di quella metà (abbondante) dell’Italia che si riconosce nei valori e nella storia dell’Occidente e della Libertà, sapendo che i Suoi eredi non hanno ancora le gambe forti per andare avanti da soli.
Per questo la sua decisione di rimanere in campo è una decisione nobile, di un Leader che non ha certo bisogno di dimostrare più nulla.

La campagna elettore sarà difficilissima, perché l’avversario più forte non è qualcuno in particolare, ma il pessimismo dilagante nella società italiana per effetto della crisi.
Dovremo saper parlare col cuore in mano e ed essere positivi ed in questo, come sempre, Lei sarà un esempio e una fonte di ispirazione.

Forza Italia!

Un abbraccio.

Gianluca Boari

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Abusivismo e Zona 3

Scritto da Gianluca Boari il 29 giugno 2012 – 21:07 -

cdzimbrattatoLa sera di giovedì 28 giugno il muro esterno di via Sansovino 9, sede del Consiglio di Zona 3, è stato imbrattato con numerosi manifesti recanti la scritta “Io sto col Labretta”.
Inconprensibile ai più, si tratta di un messaggio mirato alla maggioranza che governa il Consiglio da parte degli abusivi che hanno occuppato le villette Liberty di proprietà dell’Aler site in via Apollodoro e piazza Ferravilla.

Lo scorso 21 aprile, ad un anno dall’occupazione abusiva degli spazi comunali di via Valvassori Peroni, mai sgomberati dal Sindaco nonostante le proteste dei residenti delle palazzine circostanti, la Zona 3 è stata teatro di un’altra occupazione. Il “Collettivo Lambretta” sta di fatto privatizzando degli spazi pubblici per svolgere iniziative “culturali” e di “ascolto del territorio”.
Un’occupazione denunciata più volte dai consiglieri di opposizione ma mai condannata e nemmeno criticata da chi governa la città. Alcuni consiglieri prendono addirittura parte alle assemble organizzate dagli abusivi, dando di fatto un avallo politico a chi è in flagranza di reato.

Mentre l’abusivismo di matrice politica viene trattato coi quanti da chi si sente orfano degli Anni ‘70, l’abusivismo di sempre, quello dei cosidetti “nomadi”, non rova più contrasto. Quartieri come Lambrate e Rubattino sono sempre più abbandonati a se stessi.
Altro capitolo quello della prostituzione per strada, tornata ai “fasti” di 4-5 anni fa.

In Zona 3 questo è ciò che ha portato il vento del cambiamento.

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1° Congresso PdL Città di Milano

Scritto da Gianluca Boari il 29 febbraio 2012 – 15:36 -

locandinacongressopdlmilanoSabato 3 marzo presso l’Unione del Commercio in C.so Venezia 47 si terrà il 1° Congresso del PdL per la Città di milano.
Coloro che hanno aderito entro il 31 ottobre scorso in qualità di iscritti o di associati hanno diritto a partecipare all’elezione del Coordinatore Cittadinoe dei membri del Coordinamento che lo affiancheranno nell’importante opera di rilanciare il PdL a pochi mesi dal cambio del quadro politico milanese avvenuto con la vittoria di Pisapia.

Dopo la grande festa del Congrsso fondativo del 2009 a Roma, che mi vide partecipare come delegato nazionale, è finalmente arrivato il momento di strutturare il movimento a livello territoriale grazie alla volontà del Segretario Nazionale Angelino Alfano. Gli iscritti al PdL potranno esprimersi concretamente scegliendo tra due schede e due candidati Coordinatori entrambi consiglieri comunali e quindi ben radicati sul territorio: Pietro Tatarella e Giulio Gallera.
Il sottoscritto ha accettato con entusiasmo l’invito ad aderire alla lista di Tatarella come candidato al coordinamento. Maggiore sarà il successo della “Lista Tatarella”, sostenuta dal Presidente della Provincia Guido Podestà, maggiore sarà la possibilità di contribuire a rinnovare il PdL attraverso i numerosi consiglieri di zona presenti nella stessa che quotidianamente hanno rapporti coi cittadini.

Per votare occorre presentarsi presso l’Unione del Commercio di C.so Venezia 47 dalle ore 13 alle ore 21 muniti di documento di identità (e di tessera se già pervenuta)
Si vota SBARRANDO la casella posta sopra il nome del Candidato Coordinatore e in automatico si è votata anche la lista di nomi collegata

CLICCA QUI PER IL FAC-SIMILE DELLA SCHEDA

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Sgombero abusivi via Valvassori Peroni: il Comune è inadempiente

Scritto da Gianluca Boari il 15 gennaio 2012 – 16:08 -

Ingresso spazio occupato

Ingresso spazio occupato

Continua ormai da 9 mesi l’occupazione abusiva dell’area comunale un tempo sede di uffici e depositi del “Settore Parchi e Giardini” situata in via Valvassori Peroni 10.
Il 24 ottobre 2011 il Consiglio di Zona approvava all’uanimità, a seguito delle mie continue ed insistenti sollecitazioni, un documento in cui si chiedeva al Sindaco di procedere con lo sgombero e la messa in sicurezza dell’area entro quindici giorni.
Da quella data sono trascorsi due mesi e mezzo ma nulla è stato fatto. In occasione della seduta di Consiglio del 13 gennaio è stata finalmente trattata e messa in votazione la mozione urgente che avevo presentato il 17 novembre per sollecitare l’esecuzione delle richieste del Consiglio di Zona. Incredibilmente, o quasi, la maggioranza di sinistra ha votato contro il sollecito e la mozione è stata quindi bocciata. La votazione contraddice la precedente espressione di voto dello scorso mese di ottobre, proprio ora che il Comando di Polizia Locale della Zona 3 si è espresso ufficilmente con una comunicazione datata 3 gennaio 2012 in cui vengono descritti esattamente tutti i fatti riportati dal sottoscritto all’attenzione del Consiglio di Zona mesi fa a seguito degli incontri con i cittadini esasperati dalla situazione di illegalità permanente.
“Attualmente, la struttura ospita pressochè stabilmente circa 10/12 soggetti e 4 cani. Nei giorni di fine settimana però, tale numero accresce sensibilmente per la consuetudine di indire una sorta di rave party con abbondante consumo di alcolici e diffusione di musica ad alto volume fino a notte fonda, con evidente disagio per il vicinato. All’indomani di tali incontri, ci si misura, poi, con un gran numero di bottiglie abbandonate in strada e i miasmi connessi alla discutibile abitudine di espletare i bisogni fisiologici in area pubblica e di abbandonare grosse quantità di rifiuti”.
In questa lettera, inoltre, si suggerisce al Comune di procedere allo sgombero attraverso un coordinemento tra Polizia Locale e Polizia di Stato per salvaguardare “l’incolumità fisica del personale operante”.

Il Consiglio di Zona, per volontà del suo Presidente e della Maggioranza che lo sostiene, non ha voluto chiedere il rispetto di una proria precisa richiesta risalente a quattro mesi fa rimasta inevasa dall’Amministrazione centrale. Temo quindi che tale comportamento possa essere legato ad una trattativa in corso tra Comune e occupanti dai contorni opachi. Spero ovviamente di sbagliarmi perchè auspico che questa Amministrazione non sia caduta così in basso.
Nel frattempo i residenti continuano a sopportare questa situazione di degrado e i giovani frequentatori dei rave continuano a correre gravi rischi per la salute in uno spazio del Comune.

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Area occupata di via Valvassori Peroni: ci sarà lo sgombero?

Scritto da Gianluca Boari il 6 novembre 2011 – 15:21 -

Stanno per scadere i quindici giorni di tempo che il Consiglio di Zona 3 ha dato agli occupanti abusivi dell’ex area Uffici Parchi e Giardini di via Valvassori Peroni affinchè abbondonino l’area. Il testo della delibera approvato all’unanimità chiede infatti al Sindaco lo sgombero dell’area occupata qualora entro quindici giorni dall’approvazione della stessa risulti ancora occupato.
La delibera è stata votata all’unanimità essendo frutto di un’intesa raggiunta tra maggioranza e opposizioni sul testo preparato dal consigliere Monzio ed epurato dagli elementi di inutile e pretestuosa polemica nei confronti della Provincia di Milano. Per consentire che si raggiungesse tale accordo e che finalmente la maggioranza di sinistra si esprimesse per lo sgombero senza far perdere altro tempo alla cittadinanza ho ritenuto di ritirare la mia mozione che era stata all’origine della tardiva presa di coscienza del problema da parte del Consiglio di Zona.
Qualora gli occupanti non dovessero abbandonare l’area e il Comune decidesse di disattendere la volontà del Consiglio di Zona mi impegnerò a riprendere la battaglia per la legalità ritornando nel quartiere, a contatto di chi subisce i disagi e il degrado ambientale dovuto alle feste e festini organizzati dagli abusivi.

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Sosta regolamentata in via Pacini - priorità per il PdL

Scritto da Gianluca Boari il 30 ottobre 2011 – 14:24 -

pacini-bazziniGiovedì 20 ottobre è finalmente stata messa in votazione in Consiglio di Zona, dopo ben due mesi dalla presentazione, la mia mozione che chiedeva al Sindaco e all’Assessore Maran di realizzare il prima possibile la sosta regolamentata in via Pacini e nelle sue traverse.
La situazione in queste vie non è più sostenibile soprattutto da quando la sosta regolamentata è stata istituita nella vicina viale Romagna., pertanto occorre che il nuovo sottoambito che comprenda questa parte di Città Studi venga al più presto attivato.
Nonostante quanto detto la mozione è stata respinta a causa del voto contrario della maggioranza di sinistra con il concorso dei consiglieri della Lega Nord e dell’UDC.
Stupisce in particolare il comportamento dei consiglieri leghisti da sempre molto critici nei confronti della realizzazione dei parcheggi in Città Studi.
Ma chi non vuole i parcheggi sotterranei come fa a non volere tutelare i residenti almeno con le strisce blu?

Hanno votato contro:

Ancona Andrea (Lega Nord)
Basciano Carla (SEL-Vendola)
Benvenuto Titti (Rifondazione Comunista)
Casati Vincenzo (PD)
Cati Sergio (PD)
De Luca Cardillo Maria (Verdi)
Filice Paola (PD)
Fossati Cinzia (PD)
Lazzarotti Andrea (SEL-Vendola)
Loi Martina (Radicali-Lista Bonino)
Monzio Compagnoni Dario (PD)
Morosi Silvia (PD)
Muzio Adalberto (PD)
Naso Alessandra (IDV-DI PIetro)
Papale Alessandro (SEL-Vendola)
Pilati Andrea (Lega Nord)
Rosco Giuseppina (PD)
Rositano Massimiliano (UDC)
Rossin Sara (PD)
Rovelli Pierangelo (PD)
Sacerdoti Michele (Lista Milly Moratti)
Sacristani Renato (Rifondazione Comunista)
Scarinzi Massimo (PD)
Zerbinati Giorgio (PD)

Clicca qui per leggere il testo della mozione e la tabella di votazione con tutti i nomi dei consiglieri e le relative espressioni di voto.

(Nella foto via Pacini angolo via Bazzini)

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Le moschee di Pisapia… dove?

Scritto da Gianluca Boari il 27 settembre 2011 – 11:00 -

pisapia-islam1Nei giorni scorsi, a seguito delle continue indiscrezioni riguardanti il numero di moschee che il Sindaco Pisapia vorrebbe autorizzare, Marzio Ferrario Filippo Fasulo Giulia Sabbadini e Gianluca Boari (consiglieri delle zone 9, 1, 5, 3) hanno presentato un’interrogazione al Comune per chiedere dove si vogliano realizzare i luoghi di culto e quale sarà il ruolo dei cittadini e dei Consigli di Zona nelle decisioni che si intendono prendere. L’iniziativa è stata segnalata da Il Giornale.
Sarà interessante sapere se la nuova amministrazione vorrà dare peso al ruolo dei Consigli di Zona, come più volte annunciato in campagna elettorale, per quanto riguarda quei progetti che hanno un forte impatto sul territorio. Ecco il caso delle moschee.

(Immagine tratta dall’interessante blog: www.adrianabolchini.com)

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In Zona 3 sinistra e ANPI tingono la Resistenza di rosso

Scritto da Gianluca Boari il 23 settembre 2011 – 13:40 -

In Italia esiste il reato di apologia di Fascismo ma non quello di apologia di Comunismo.
Nonostante gli oltre ottanta milioni di morti causati dai regimi comunisti nel mondo, la povertà e la mancanza di libertà che ancora oggi regna dove sopravvivono regimi che si ispirano al comunismo c’è ancora chi guarda al simbolo della “Falce e Martello” come un riferimento ideale e come un sogno infranto da condividere con le nuove generazioni.
Per molti si tratta ormai di poco più di un amarcord, di un desiderio di ricordare il fuoco politico e ideale della gioventù. Per certa sinistra forme e colori del comunismo rimangono forse l’ultima ancora, la boa cui disperatamente agganciarsi per cercare di non annegare nel mare di mediocrità e mancanza di idee dei propri leaders.

Così è anche in Consiglio di Zona 3, dove la maggioranza di sinistra ha approvato la concessione del Patrocinio ad un’iniziativa dell’ANPI organizzata nel quartiere dell’Ortica denominata “Fumetti Resistenti”: mostra illustrata sulla storia di otto partigiani: Gabriella degli Esposti, Dante di Nanni, Gisella Floreanini, Giulio Picelli, Eugenio Curiel, Ines Bedeschi, Livia Bianchi, Libero Briganti. Persone in gran parte riconducibili alla storia del Partito Comunista in Italia, in particolare la Floreanini fu anche deputato comunista nel dopoguerra.

La Resistenza fu un movimento variegato a cui aderirono persone delle più disparate idee politiche: socialisti, comunisti, cattolici,liberali, monarchici e semplici disertori delle forze armate. Tutti erano uniti dal desiderio di restituire all’Italia la dignità persa a seguito dell’occupazione militare tedesca. Proprio per ciò che ha rappresentato, la Resistenza è patrimonio di tutti. Ci ricorda che la libertà di cui godiamo non è qualcosa di scontato, ma si tratta di una conquista costata sangue e sofferenze. Il ricordo deve vivere in noi per renderci più forti nella volontà di preservare il nostro modello di società in cui ciascuno è libero di pensare e vivere come meglio ritiene nel rispetto altrui.
Non ho pertanto apprezzatoil taglio storico dell’iniziativa, la volontà di piegare il ricordo della Resistenza a quello di un’ideaologia politica. In più si è voluto sottolineare tutto ciò producendo volantini che ritraggono la bandiera dell’Unione Sovietica bocciando la richiesta del Consigliere Migliarese del PdL ti eliminare simboli politici ricunducibili a partiti presenti in Consiglio di Zona.

In questo modo si vuole dare alla Resistenza un significato diverso e pertanto non più condivisibile.
Un pericoloso gioco politico che divide invece di unire e che deve porci un’interrogativo:
Chi e che cosa rappresenta oggi l’ANPI?

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Avanti con il trasferimento di poteri alle Zone, ma l’Assessore Benelli da lo stop

Scritto da Gianluca Boari il 13 settembre 2011 – 12:18 -

In occasione della seduta del Consiglio di Zona dell’otto settembre è stato approvato all’unanimità un documento che chiede al Sindaco di dare immediatamente attuazione al trasferimento di competenze dal centro alle periferie in materia ambientale come da capitolo V del Regolamento del Decentramento e mai attuato.

In attesa della costituzione formale della Città Metropolitana, secondo quanto promesso in campagna elettorale da Pisapia, il Consiglio di Zona 3 ha deciso di premere sull’accelleratore affinchè si cominci da subito quel processo di trasferimento di competenze e risorse dal centro alle Zone, ben sapendo come tale processo ha in passato incontrato resistenze da parte della burocrazia e della politica. Mi riferisco in particolare agli Assessori e ai loro mal di pancia nell’ipotesi di perdere quote di potere e visibilità.
L’approvazione del documento del Consiglio di Zona 3 ha già scatenato le prime reazioni. Il Corriere della Sera ha nei giorni scorsi dato spazio all’argomento sottolineando la distanza che ancora esiste tra le rivendicazioni delle Zone e la Giunta Pisapia. L’Assessore Benelli, con delega al decentramento, ha bocciato l’idea che siano le Zone ad occuparsi della manutenzione del verde asserendo che tale servivio avviene centralmente in maniera più che buona. Questo episodio, che certamente non è un segnale incoraggiante, non fermerà certo le nostre rivendicazioni di eletti nell’istituzione più prossima al territorio, che per tale ragione riteniamo giusto avere la possibilità di rispondere direttamente alle richieste dei cittadini.

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