Per non votare la mozione anti abusivi, le sinistre fanno saltare il numero legale
Scritto da Gianluca Boari il 30 ottobre 2009 – 00:09 -La seduta di Consiglio di ieri avrebbe dovuto trattare, tra gli altri punti, anche la mozione urgente presentata da PdL e Lega Nord a favore dello sgombero dell’area abusivamente occupata dai Rom in via Rubattino 81.
Erano presenti una decina di cittadini venuti per seguire i lavori che tuttavia non hanno avuto inizio in quanto i consiglieri del centrosinistra e quello dell’UDC non hanno risposto all’appello facendo venire meno il numero legale.
Clicca qui per l’elenco consiglieri presenti al primo e al secondo appello definitivo delle 19.00.
Molto grave è stato un episodio che ha visto coinvolti alcuni consiglieri che hanno cercato di impedire ad una cittadina del Rubattino di prenotarsi per prendere la parola in quanto arrivata con qualche minuto di ritardo.
La mozione verrà ripresentata in Consiglio il prossimo giovedì.
La petizione continua, a maggior ragione ora serve dare voce alla volontà del quartiere.
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By Giuseppe on ott 30, 2009 | Reply
Mi sembrava che i consiglieri assenti fossero quelli di centrodestra…!che presa in giro
By Gianluca Boari on ott 30, 2009 | Reply
Se Lei era presente, almeno fino alle 19.15 circa, si sarà accorto che alcuni consiglieri del centrodestra sono arrivati pochi minuti dopo l’appello, quindi non vi era nessuna intenzione di prendere in giro i cittadini.
Al contrario l’opposizione ha preferito non rispondere all’appello perchè non voleva arrivare alla votazione del documento. Impedendo quindi l’inizio della seduta ha mancato di rispetto nei confronti delle persone intervenute per seguire il dibattito. Cosa ancora più grave alcuni di loro hanno cercato di impedire che una cittadina intervenisse e solo perchè era arrivata qualche minuto di ritardo. va anche aggiunto che il mancato svolgimento della seduta comporta un aggravio economico per il Comune in quanto la riunione andrà ripetuta.
By Domenico Protti on ott 31, 2009 | Reply
Buongiorno Sig. Boari,
ero presente al CdZ a cui Lei fa riferimento. Sono arrivato alle 18′05 motivato dalla volontà di esprimere la mia opinione e dalla consapevolezza di dover rispettare le regole che un’istituzione democratica necessariamente si deve dare; non solo per i Principi ed i Valori che una società civile deve promuovere, ma anche per un semplice e ragionevole approccio metodologico al confronto e alla discussione.
Proprio perchè c’ero, come Lei, ho potutto osservare i fatti.
Le iscrizioni ad intervenire sono state ritirate alle 18.40. Quindi, già con dieci minuti di ritardo rispetto al regolamento che Lei prima di tutti dovrebbe conoscere e far rispettare. Qualche minuto dopo sono arrivati altri cittadini, probabilmente di Sua conoscenza. A quel punto Lei ha riportato i fogli sul tavolo delle iscrizioni ed ha invitato le persone arrivate in ritardo, ad iscriversi. E siamo già un quarto d’ora dopo il termine per le iscrizioni agli interventi.
Forse, se Lei avesse chiesto civilmente ed in piena trasparenza ai membri del Consiglio e allo stesso Presidente, la disponibilità di poter accogliere l’intervento di un cittadino nonostante il suo ritardo, non solo avrebbe fatto risparmiare del tempo donandolo agl’interventi che si sono succeduti, ma sarebbe stato un bell’esempio di rispetto e di civiltà delle persone e delle Istituzioni che Lei rappresenta.
Le voglio evidenziare che, proprio in questo caso specifico, l’osservazione delle regole avrebbe concesso ai cittadini un maggior tempo per intervenire nel dibattito; tema che a Lei, come dice, sta particolarmente a cuore.
Affermare e scrivere che “Molto grave è stato un episodio che ha visto coinvolti alcuni consiglieri che hanno cercato di impedire ad una cittadina del Rubattino di prenotarsi per prendere la parola in quanto arrivata con qualche minuto di ritardo”, non sia rispettoso, non tanto delle posizioni che ogni parte politica ha il diritto di assumere, ma dei fatti realmente accaduti e delle persone/cittadini che ne hanno preso parte.
Ora, è ragionevole pensare che vi siano opinioni e soluzioni diverse, su temi così complessi, che la nostra società ogni giorno, ci sollecita al confronto e alla risoluzione, come la questione “Rom”.
Sono certo però che, indipendentemente da come la si pensi, non si possa e non si debba prescindere dall’onestà intellettuale e dal rispetto delle regole che ogni società di diritto deve darsi, tra cui il dovere di raccontare i fatti, così come sono avvenuti.
La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente.
Domenico Protti
By Gianluca Boari on nov 1, 2009 | Reply
Buon giorno,
sono convinto anche io che il rispetto delle regole sia fondamentale in una società civile, mi sembra un concetto talmente ovvio.
Probabilmente la differenza tra me e Lei sta nella scala di importanza che diamo alle regole.
Nel mio caso la regola di non occupare abusivamente aree pubbliche e private da parte di chiunque e non rubare viene prima della concesione di 8 minuti in più ad una cittadina per esprimere il suo pensiero rispetto ad un tema delicato che la coinvolge direttamente come abitante del quartiere.
Lei era intervenuto per perorare la causa di chi occupa abusivamente i terreni, io sono più sensibile ai cittadini residenti del Pru Rubattino che hanno il vizio di pagare le tasse e occupare regolarmente i propri alloggi. Magari li hanno anche comprati, spero non diventi questa una colpa…
By Gianluca Boari on nov 3, 2009 | Reply
Ho provveduto ad aggiornare questo “articolo” inserendo il link all’elenco dei consiglieri presenti al primo e al definitivo secondo appello della seduta del 29.
http://www.gianlucaboari.it/download/41/
Il consigliere Monzio è l’unico eletto delle sinistre che ha risposto al secondo appello.
By Ivano on nov 5, 2009 | Reply
Al di là dei diversi approcci al problema e delle inevitabili divergenze d’opinione e di sensibilità personali su argomenti complessi e sentiti quali sono quelli che attengono la legalità e la sicurezza trovo intellettualmente disonesto imputare ad altri le proprie responsabilità. Mi pare di sapere che il numero legale è di 21 consiglieri e la maggioranza ne conta 25 in CdZ, se l’informazione è corretta il resto sono solo quelle che gergalmente vengono chiamate “arrampicate sugli specchi”.Preciso che sono un residente della zona in questione, che ho particolarmente a cuore il tema dello sgombero e che nel recente passato sono stato altresì vittima di diversi episodi legati alla microcriminalità. Proprio per questo gradirei, da entrambe le parti, un approccio al tema che non abbia prerogative strumentali e secondi fini utilitaristici dal punto di vista politico.Grazie dell’attenzione, Ivano Villa.
By Anonimo on nov 5, 2009 | Reply
Bun giorno sig. Villa,
mi permetta di sottolineare che se è vero che la maggioranza conta di 25 consiglieri e pertanto dovrebbe sempre (salvo epidemie) garantire il numero legale, l’opposizione se ha a cuore una tematica deve rispondere all’appello. Rispondere all’appello, soprattutto in presenza di cittadini venuti ad ascoltare, è a mio avviso un dovere oltre che una forma di cortesia nei confronti di queste persone.
Proprio perchè a me non piacciono molto i tatticismo preferisco sempre un confronto di idee. Ma ciò può avvenire se si i consiglieri rispondono all’appello.
By accutane on mar 2, 2010 | Reply
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