Via gli abusivi dal Rubattino: il Consiglio di Zona approva la mozione
Scritto da Gianluca Boari il 6 novembre 2009 – 12:24 -Ieri, giovedì 5 novembre, Il Consiglio di Zona 3 ha approvato grazie ai soli voti dei consiglieri del PdL e della Lega Nord la mozione che chiede al Comune e al Prefetto di sgomberare l’area occupata abusivamente dai Rom in via Rubattino 81.
Le sisnistre e l’Udc non hanno votato a favore dello sgombero adducendo come motivazione (o scusa) il fatto che il centrodestra non ha accettato la loro proposta di inserire nel testo la richiesta che il Comune si facesse carico degli interi nuclei famigliari abusivi. Ovvero chiedevano una sistemazione non solo per minori e donne in apposite strutture a carico dei contribuenti italiani ma anche dei padri, volevano trasformare una richiesta di sgombero in una richiesta di villeggiatura a spese dei milanesi. In pratica secondo la visione del concetto di integrazione dei “Nomadi” che ha la sinistra (che è stato ben incarnato pochi anni fa dall’ex Presidente della Provincia Penati che diede in uso gratuito uno stabile in via Varanini a diversi nuclei famigliari di “Nomadi”) chi occupa abusivamente un’area invece di essere perseguito va premiato con una serie di servizi tra cui l’abitazione. Costi che ovviamente sono a carico dei cittadini che pagano le tasse regolarmente, comprese quelle famiglie italiane e straniere che pur lavorando onestamente (e non rubando) non possono permetettersi una dignitosa abitazione anche solamente in affitto. Un concetto ed una pratica di modello di integrazione che lancia un messaggio negativo oltre confine, overo che chiunque può entrare in Italia e occupare case o terreni perchè tanto poi una soluzione la si trova.
Nei giorni passati, ieri compreso, ero stato oggetto di molte polemiche e attacchi da parte di consiglieri delle sinistre per quanto avevo scritto su questo sito e divulgato via e-mail. Atacchi legati al fatto che avevo informato il quartiere del Rubattino in merito ai comportamenti in aula delle varie forze politiche; in particolare avevo denunciato che le sinistre avevano fatto saltare il numero legale la volta precedente perchè erano contrari allo sgombero dopo che già nel 2008 non avevano votato una precedente richiesta di sgombero della medesima area. Se ieri, nonostante qualche ritardo da parte di alcuni consiglieri del centrodestra, il numero non è saltato è dovuto unicamente al “polverone” che mi vanto di aver sollevato. Alcuni consiglieri del Pd, evidentemente più furbi dei colleghi di opposizione, hanno risposto all’appello per evitare di ripetere la pessima figura che vevano fatto in occasione della seduta del 29 ottobre quando avevano impedito ai cittadini presenti di poter seguire i lavori del Consiglio facendo deliberatamente saltare il numero legale. Sapevano anche che in caso contrario la sucessiva seduta consigliare si sarebbe tenuta in doppia convocazione e che quindi il numero legale sarebbe passato da 21 a 11 impedendo altri giochini.
Ecco qui il testo della delibera definitiva votata ieri assieme alle espressioni di voto dei consiglieri (sono indicati i voti contrari e gli astenuti, i favorevoli sono tutti gli altri che risultano presenti al momento del voto).
Le firme dei cittadini che hanno sostenuto la mozione saranno presto inviate al Vice Sindaco De Corato.
Purtroppo se negli ultimi due anni l’Italia è stata presa d’assalto dai Rom la ragione sta nel fatto che il governo di Romano Prodi non seguì l’esempio della Spagna, della Germania e della Gran Bretagna che nel momento dell’entrata nell’Unione Europea di Bulgaria e Romania non adottarono la moratoria di 2 anni per la libera circolazione dei loro cittadini.
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5 Risposte
to “Via gli abusivi dal Rubattino: il Consiglio di Zona approva la mozione”
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- nov 19, 2009: www.gianlucaboari.it » Blog Archive » Finalmente lo sgombero: via gli abusivi da Rubattino











By Anonimo on nov 6, 2009 | Reply
ci sono anche altre versioni
Comunicato PD e LF CDZ3
La permanenza dell’accampamento rom di via Rubattino non era sostenibile e noi non l’abbiamo mai sostenuta, lo sgombero era inevitabile e necessario.
Abbiamo proposto una mozione sulla garanzia di continuità dei processi di integrazione divenuta delibera del Consiglio di Zona 3 il 21 settembre scorso grazie al voto favorevole di tutta l’opposizione e di parte dei consiglieri di maggioranza presenti.
Ieri sera PdL e Lega hanno forzato la mano presentando una mozione incentrata solo sulla richiesta di uno sgombero in tempi brevi.
Abbiamo garantito il numero legale, in assenza di molti consiglieri di maggioranza, perché siamo abituati ad affrontare i problemi e non a sfuggirli.
Abbiamo chiesto con un emendamento che “il Consiglio di Zona 3 raccomandasse il mantenimento dell’unità dei nuclei familiari impegnati in percorsi di integrazione, perché esso è condizione essenziale per la buona riuscita dei percorsi stessi”.
Abbiamo cercato di dimostrare che una politica che si limita a continui e ripetuti sgomberi non può risolvere il problema ma solo spostarlo sotto casa di qualcun altro come è successo al Rubattino.
Abbiamo cercato di far vedere che gli ingenti stanziamenti dello Stato al Comune di Milano (13.500.000 euro) per affrontare il problema potrebbero essere più utilmente spesi in iniziative di integrazione invece di essere sprecati soltanto per gli sgomberi (ogni sgombero costa all’incirca 30.000 euro, nell’ultimo anno il Comune ha effettuato circa 160 sgomberi, fate voi il conto).
Abbiamo sostenuto che le risorse umane ed economiche già investite dalla scuola e dal privato sociale non devono e non possono essere buttate via.
Abbiamo portato, a titolo di esempio in tal senso, esperienze già messe positivamente in atto da altri Comuni, anche governati dal centrodestra.
Abbiamo proposto soluzioni diverse e articolate per affrontare il problema della disperazione di molte famiglie rom che vorrebbero una vita normale e stanziale ma sono costrette ad un forzato nomadismo da sgombero.
Abbiamo offerto e chiesto collaborazione in un’azione positiva di integrazione delle famiglie già impegnate in questo percorso.
Ma non è servito a nulla.
Né il nostro emendamento né alcuna delle nostre raccomandazioni sono state accettate.
Il risultato è stato una mozione miope che, in nome di una legalità in molte altre situazioni non richiesta e non praticata, chiede l’accelerazione delle operazioni di sgombero.
Non potevamo approvarla e non potevamo nemmeno respingerla, perché non possiamo legittimare quell’accampamento umiliante per i rom e problematico per i residenti, che occupa abusivamente una proprietà privata, privo di acqua, di elettricità, delle più elementari condizioni igieniche, ostentatamente ignorato anche dall’AMSA.
Lo sgombero si farà presto e si farà male: spingerà centinaia di persone disperate a creare altrove la stessa situazione umiliante e problematica, nella migliore delle ipotesi spaccherà le famiglie che più delle altre hanno cercato un inserimento nella nostra società perché dividerà le mamme e i bambini (che forse troveranno posto in qualche dormitorio) dai papà che dovranno arrangiarsi. Aumenterà il dolore e la disperazione. Annullerà gli sforzi finora fatti e i progressi raggiunti. Non funzionerà.
Ma questa è la politica del centrodestra che governa Milano ormai da vent’anni, una politica sbagliata, ingiusta e crudele.
Milano, 6 novembre 2009
I gruppi consiliari del Partito Democratico e della Lista Ferrante
in Consiglio di Zona 3
By Gianluca Boari on nov 6, 2009 | Reply
“Abbiamo garantito il numero legale, in assenza di molti consiglieri di maggioranza, perché siamo abituati ad affrontare i problemi e non a sfuggirli.”
Magari fosse sempre così… o forse non si poteva fuggire 2 volte di seguito?
Un saluto al sig. “Anonimo” che scrive ma non si presenta
By Gianfranco Magri on nov 7, 2009 | Reply
Meno male che la mozione è stata approvata.
Ripeto quanto già ho affermato in precedenza e cioè che queste persone, con una serie di comportamenti, non mostrano disponibilità di integrazione. Basta vedere come hanno ridotto lo stabile di via Rubattino per rendersene conto. Ora mi auguro che lo sgombero venga fatto al più presto.
Cordiali saluti.
G. Magri
By Gianluca Boari on nov 8, 2009 | Reply
Speriamo, la mozione serve proprio a far sentire la voce del quartiere a chi può intervenire. Cioè Sindaco e Prefetto.