Public Art: una proposta per il Rubattino

Scritto da Gianluca Boari il 22 gennaio 2010 – 16:26 -

Il termine Public Art nasce alla fine degli anni Sessanta per indicare sculture o installazioni collocate all’esterno e in laghetto-tangenziale-rubattinospazi pubblici. In particolare tra gli anni Sessanta e Settanta negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Francia e in Germania si parla di Public Art nel contesto di programmi promossi dalle pubbliche amministrazioni ai fini della riqualificazione urbanistica. Definizione ripresa con più ampio significato negli anni ’90 e centrata sul concetto di site specific, contesto entro il quale l’opera d’arte viene collocata in stretto rapporto con la specificità del luogo,  secondo la più rigorosa pertinenza dell’una rispetto all’altro.

L’attuale e incompiuto parco Maserati localizzato nell’ex area industriale Innocenti/Maserati è attraversato dalla tangenziale est che rappresenta un elemento antropico di divisione visuale prima ancora che fisica, solo in parte mitigata dalla presenza di un laghetto artificiale.
Perchè allora non usare i colori e le forme della natura per creare più armonia?

Appuntamento il giorno 9 febbraio in via Sansovino 9 dalle ore 19.00 alle ore 20.00 per discuterne in Commissione Cultura.

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Deportato I 57633 voglia di non morire - come una partita di calcio ti salva la vita…

Scritto da Gianluca Boari il 17 gennaio 2010 – 13:23 -

Locandina Giornata della Memoria 2010Il 29 gennaio alle ore 21.00 presso la Sala del Consiglio di Zona 3 di via Sansovino 9 il Consiglio di Zona 3 celebrerà la Giornata della Memoria 2010.

Grazie alla collaborazione dell’Associazione Culturale Storia Viva, che ha realizzato un documentario frutto di una precisa ricostruzione storica, e al libro di Manuela Valletti sarà narrata la storia di Ferdinando Valletti che all’età di 23 anni fu deportato nei campi di sterminio di Mauthausen e poi di Gusen per aver partecipato allo sciopero all’Alfa Romeo di Milano del 1° marzo 1944. Venduto ai Fascisti prima e ai Nazisti poi dalle stesse persone che lo avevano coinvolto nella protesta, trascorse 18 mesi di prigionia salvandosi miracolosamente grazie al suo passato di calciatore del Milan. Accadde infatti che un giorno le SS organizzassero una partita di calcio tra di loro e che mancasse un giocatore. Fu scelto Ferdinando Valletti che ebbe modo di divenire la riserva delle squadre naziste in occasione delle varie partitelle. Ciò salvò la vita a lui e a molti suoi compagni in quanto, “promosso” al lavoro nelle cucine, fu in grado di sopravvivere e di portare del cibo anche ai compagni nascondendolo negli zoccoli. Una storia positiva, di forza d’animo e solidarietà che attraverso il richiamo all’elemento calcistico può alimentare la curiosità nei confronti della Giornata della Memoria nelle giovani generazioni. Così come egli stesso fece per anni, pensionato a partire dal 1980, andando nelle scuole a raccontare la sua esperienza. Ferdinando Valletti dopo la guerra tornò a lavorare all’Alfa Romeo e fece carriera. Ricevette anche importanti riconoscimenti venendo nominato nel 1975 “Maestro del Lavoro” dal Presidente della Repubblica, l’anno successivo ricevette l’Ambrogino d’Oro dal Sindaco Aniasi. Scomparso il 23 luglio 2007 ha lasciato nei suoi cari e in chi ha avuto occasione di conoscerlo un’impronta indelebile.

All’iniziativa sarà presente il Capogruppo del PdL a Palazzo Marino Giulio Gallera.

Parteciperà inoltre lo Storico Ufficiale di AC Milan Luigi La Rocca.
Un ringraziamento infine al Club AC Milan per aver pubblicizzato l’iniziativa sul proprio sito.

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