25 Aprile 2010 - sfilare sotto l’insegna della Brigata Ebraica

Scritto da Gianluca Boari il 26 aprile 2010 – 19:53 -

 25 Aprile 2010 Io e Eyal MizrahiHo voluto partecipare anche quest’anno al corteo in occasione della Festa di Liberazione nazionale che si è tenuto lungo le vie centrali della città. Come negli scorsi anni ho scelto le insegne in ricordo della “Brigata Ebraica” portate in manifestazione dall’Associazione Amici di Israele.
Il ricordo della Liberazione dovrebbe essere un momento in cui un’intera Nazione si riconosce nel significato della libertà mettendo da parte le differenze, esaltando al contrario ciò che ci un’unisce. Purtroppo anche quest’anno piazza Duomo è stata occupata da frange estremiste della sinistra radicale e dei cosidetti centri sociali che hanno strumentalizzato la festa trasformandola nel teatro del loro sfogo antiberlusconiano. Nulla e nessuno sono stati risparmiati da questa ceca ottusità, nemmeno i reduci dei campi di sterminio nazisti definisti dai facinorosi e sbandati come “fascisti”. Un termine con cui in Italia viene apostrofato chiunque si opponga alla logica dell’odio politico e ricerchi un minimo di ordine nell’ambito della pacifica convivenza. 

Non hanno fatto una bella figura nemmeno quelle persone, più o meno organizzate, che hanno portato in piazza simboli di partiti o di enti che nulla hanno a che vedere con la storia della Liberazione. Mi riferisco in particolare ad Emergency che evidentemente cercava una ulteriore visibilità mediatica.
La cosa che mi ha più impressionato ed amareggiato come italiano è stato vedere quanto ampio sia stato lo schieramento delle forze dell’ordine. Centinaia di agenti che avevano il compito di difendere degli italiani da altri italiani nella giornata della Festa nazionale.

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Baracche di piazzale Dateo - al via l’abbattimento

Scritto da Gianluca Boari il 26 aprile 2010 – 18:49 -

L’Assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini ha dichiarato che i fatiscenti fabbricati di corso IndipendenzXCOR BARACCHE PREFABBRICATE IN CORSO INDIPENDENZAa, realizzati nel 1989 come soluzione provvisoria per quelle attività commerciali che erano ospitate nel limitrofo palazzo comunale di piazzale Dateo oggetto di ristrutturazione, saranno finalmente abbattute.
“Questa mattina Amsa ha cominciato gli interventi di pulizia dell’area e da lunedì prossimo potranno iniziare le opere di demolizione e riqualificazione che dureranno all’incirca due mesi”. “I lavori che cominceranno settimana prossima – ha poi precisato - prevedono, oltre alla demolizione delle baracche, la riqualificazione dell’area e soprattutto il ripristino del verde”.

Finalmente si arriva alla soluzione positiva di una situazione di degrado che si portava avanti da troppo tempo, legata anche a rivendicazioni più o meno condivisibili da parte dei commercianti (superstiti) tutto a vantaggio dei cittadini e del decoro urbano.
(Foto da corriere.it)

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Presentazione libro: “Storie di Storie” di Paola Taboga

Scritto da Gianluca Boari il 15 aprile 2010 – 00:38 -

Nell’ambito del ciclo PICCOLI EDITORI IN BIBLIOTECA, presso la biblioteca di via Valvassori Peroni mercoledì 14 aprile alle ore 18.00 è stato presentato il libro: “Storie di storie” di Paola Taboga, Edizioni MobyDick - I libri dello Zelig.

Il  volume  raccoglie  una serie di originali racconti ambientati a Milano, ispirati  ad  articoli e fatti  “minori” pubblicati nelle pagine di cronaca e   selezionati  dall’autrice  nel  corso  del  tempo. Paola Taboga spiega:
“Quelle  storie mi stavano raccontando ‘altre’ storie, quei fatti evocavano persone, suggerivano nuove situazioni, momenti, epiloghi diversi”. La  presentazione  comprenderà delle letture della stessa autrice e momenti di interazione con il pubblico presente.

Paola  Taboga  ha  utilizzato  gli  articoli  di  cronaca  come  spunto per immaginare  le  storie  di   alcuni personaggi - a volte quelli VERI citati negli  articoli,  in  altri casi INVENTATI - che poi riappaiono nell’ultimo capitolo del suo libro, dando luogo a un prosieguo narrativo imprevisto, il cui  punto  di  partenza,  in  questo  caso,  è  un articolo  INVENTATO. Si determina  quindi  una  singolare  circolarità  e  una  sorta  di  surreale RIBALTAMENTO    E    RISPECCHIAMENTO    continuo   fra   REALTÀ-FICTION/VITA-LETTERATURA.
I  fatti  scelti dall’autrice sono eventi originali, ma al contempo minimi, con  personaggi  altrettanto  coerenti  con tali scenari, lontani da miti e bellezze  televisive  o  caratteri trash, che tanto vanno di moda oggi. “Sitratta  di  storie e di personaggi che ho voluto raccontare proprio per una loro semplice, a volte amara, quotidiana ‘normalità’”, conclude l’autrice.

Paola Taboga, che vive e lavora a Sesto San Giovanni, è una giornalista free-lance e consulente di comunicazione. Ha pubblicato svariati racconti in antologie e riviste sia on-line che cartacee e ha vinto alcuni premi letterari. Questo è il suo primo libro.

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