Area occupata di via Valvassori Peroni: ci sarà lo sgombero?

Scritto da Gianluca Boari il 6 novembre 2011 – 15:21 -

Stanno per scadere i quindici giorni di tempo che il Consiglio di Zona 3 ha dato agli occupanti abusivi dell’ex area Uffici Parchi e Giardini di via Valvassori Peroni affinchè abbondonino l’area. Il testo della delibera approvato all’unanimità chiede infatti al Sindaco lo sgombero dell’area occupata qualora entro quindici giorni dall’approvazione della stessa risulti ancora occupato.
La delibera è stata votata all’unanimità essendo frutto di un’intesa raggiunta tra maggioranza e opposizioni sul testo preparato dal consigliere Monzio ed epurato dagli elementi di inutile e pretestuosa polemica nei confronti della Provincia di Milano. Per consentire che si raggiungesse tale accordo e che finalmente la maggioranza di sinistra si esprimesse per lo sgombero senza far perdere altro tempo alla cittadinanza ho ritenuto di ritirare la mia mozione che era stata all’origine della tardiva presa di coscienza del problema da parte del Consiglio di Zona.
Qualora gli occupanti non dovessero abbandonare l’area e il Comune decidesse di disattendere la volontà del Consiglio di Zona mi impegnerò a riprendere la battaglia per la legalità ritornando nel quartiere, a contatto di chi subisce i disagi e il degrado ambientale dovuto alle feste e festini organizzati dagli abusivi.

Scarica la versione PDF |  Visualizza versione stampabile  Visualizza versione stampabile
Tags: ,
Inserito in AMBIENTE, GOVERNO BERLUSCONI 2008-2013, IN CONSIGLIO, POLITICA INTERNAZIONALE, POLITICA MILANESE, SPECIALI | Nessun commento »

Più sicurezza con il Governo del Fare

Scritto da Gianluca Boari il 6 novembre 2010 – 13:46 -

berlusconi-secondo-pacchetto-sicurezza-20101Nella giornata del 5 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il secondo pacchetto di norme relativo alla sicurezza che va a completare e potenziare quello approvato nel 2008. Sarà attuato sotto forma di decreto legge e disegno di legge.

Il video della conferenza stampa (richiede windows media player)
il video in formato real player

Durante la conferenza stampa il Presidente del Consiglio ha illustrato in maniera sintetica quanto prevede il decreto legge in materia di sicurezza dei cittadini.

Il Ministro Maroni ha introdotto il secondo pacchetto sicurezza, come prosecuzione del percorso del primo, approvato a Napoli nel Consiglio dei Ministri nel maggio del 2008. Alcune norme sono affidate ad un disegno di legge.
Leggi il resto »

Scarica la versione PDF |  Visualizza versione stampabile  Visualizza versione stampabile
Tags:
Inserito in GOVERNO BERLUSCONI 2008-2013, POLITICA NAZIONALE, SICUREZZA | Nessun commento »

Anche il Financial Times promuove Tremonti

Scritto da Gianluca Boari il 18 novembre 2009 – 15:45 -

Il Financial Times di ieri ripropone una graduatoria tra i ministri delle Finanze dell’Unione Europa. E Giulio Tremonti passa dal 16° al quinto posto. Al primo sale la francese Lagarde. A giudizio del quotidiano, Tremonti “ha mostrato una gestione relativamente salda della finanza pubblica italiana, notoriamente bizzosa. La buona figura di Tremonti – prosegue l’FT – segnala come le fortune siano spesso state trasformate dalla crisi finanziaria: negli anni precedenti l’Italia era scesa vicino al fondo della classifica e solo due anni fa la signora Lagarde era in coda”.
Al di là del commento del quotidiano britannico c’è da segnalare che la graduatoria dei ministri è estremamente condizionata dall’evoluzione delle diverse economie. Tant’è che chiudono la classifica i ministri (e gli Stati) che registrano le peggiori performance in termini di finanza pubblica: Irlanda, Grecia, Ungheria e Spagna.
Ne consegue che la valutazione sul ruolo del ministro è una valutazione sulla politica economica. E visto che l’Italia ha il terzo debito del Mondo, la valutazione data a Tremonti assume un ruolo non secondario.
Soprattutto se viene messa in relazione con le valutazioni che lo stesso Financial Times dette a Tommaso Padoa-Schioppa, ministro dell’Economia del governo Prodi. Con Padoa-Schioppa, l’Italia registrò il più basso livello di deficit. Nonostante questo, il quotidiano britannico classificò il ministro ultimo della graduatoria.
Oggi il deficit italiano è decisamente oltre il tetto del 3%, e nonostante questo, Tremonti sale in cima alla classifica. Segno che le risposte che questo governo ha saputo dare alla crisi sono tra le migliori d’Europa; nonostante il governo precedente sia stato guidato da persone come Prodi, che era stato presidente della Commissione Ue e da Tommaso Padoa Schioppa, ex del board della Banca centrale europea. A riprova di come la sinistra sia europeista a parole, ed il centrodestra con i fatti: come fotografa il Financial Times.

Scarica la versione PDF |  Visualizza versione stampabile  Visualizza versione stampabile
Inserito in GOVERNO BERLUSCONI 2008-2013, RASSEGNA STAMPA | Nessun commento »

Il Governo riduce le tasse sui redditi deboli

Scritto da Gianluca Boari il 15 novembre 2009 – 23:29 -

Il Governo del fare è anche il Governo del dare ai cittadini. In un momento di crisi come quello che tutta l’economia globale sta vivendo, il Governo Berlusconi è riuscito a ridurre di 20 punti l’acconto dell’Irpef, l’imposta sulle persone fisiche, lasciando nelle tasche dei cittadini 3 miliardi e 800 milioni di euro. Di questa liquidità beneficeranno non solo 3 milioni 300 mila titolari di partita Iva, ma anche moltissimi lavoratori dipendenti. La maggior quantità di denaro nelle tasche dei cittadini dovrebbe essere indirizzata ai consumi, dando vita così ad un circolo positivo. La misura decisa ieri dal Governo Berlusconi si inquadra in quella strategia che tende a premiare anzitutto le persone, le famiglie, quelli che si trovano maggiormente in difficoltà. È la politica di solidarietà sociale espressa con chiarezza dalla formula people first, l’individuo innanzitutto. Qualcuno ha trovato da ridire perché lo sconto fiscale non ha toccato l’Irap, la tassa sulle imprese. Ma la linea seguita dal Governo è quella della prudenza: coniugare sempre il rilancio dello sviluppo economico con le compatibilità finanziarie che in questo momento non sono certo elevate. La riduzione delle tasse è un segnale molto positivo e sarà coperta dagli introiti di quello scudo fiscale che è stato attaccato in maniera esagerata ed esagitata dall’opposizione. Guardando indietro ai diversi passaggi della crisi economica globale, si vedrà come l’Italia abbia affrontato il problema in maniera concreta, pratica, con successo, come ha riconosciuto subito l’Unione Europea. Proprio in questi giorni il bilancio pubblico italiano per i prossimi tre anni ha ricevuto l’approvazione soddisfatta della Commissione di Bruxelles. E questo significa che si potrà lavorare su basi di stabilità per le emissioni obbligazionarie e di titoli di Stato e su una base di tranquillità per quanto riguarda la coesione sociale. Il nostro Governo è stato l’unico ad erigere una muraglia di 34 miliardi di euro a favore degli ammortizzatori sociali: Cassa integrazione ordinaria e straordinaria e in deroga hanno coperto e stanno coprendo le necessità dei lavoratori in questo momento difficile. E altre risorse saranno destinate, se necessarie, non appena si cominceranno ad incassare gli introiti dello scudo fiscale. Allo stesso tempo il volano degli investimenti è stato rimesso in moto dai 23 miliardi di euro destinati in questo brevissimo periodo (1 anno e mezzo) ai programmi di opere pubbliche e grandi infrastrutture, compreso il Ponte sullo Stretto e la Variante di Valico. Il ministro Tremonti sta facendo nascere quella Banca del Sud che si propone di aprire in maniera continua e copiosa il rubinetto del credito per quelle aziende che vorranno investire nel Meridione, creando così nuovi posti di lavoro. All’interno dei distretti industriali, si sta predisponendo una rete di sicurezza, in pieno accordo con il sistema bancario, proprio per proteggere le piccole e medie imprese dagli ultimi colpi di coda di una crisi imprevedibile ma affrontata in maniera efficace. Purtroppo i quotidiani dedicano stamani tutti i loro pezzi al problema giustizia, dimenticando che quando si parla del Presidente Berlusconi si parla della persona sottoposta ad un attacco giudiziario e mediatico senza precedenti nella storia di nessun Paese, incolpato di tutte le accuse possibili ed immaginabili, attraverso un uso quasi sempre politico della giustizia nei suoi confronti. Ma il Governo non si lascia bloccare da questi scontri e va avanti per la sua strada seguendo quella politica del fare che lo tiene sempre alto nelle valutazioni di fiducia e di gradimento da parte dei cittadini. Riuscire a tagliare le tasse in un momento come questo è una sorpresa gradita che i giornali potranno forse sottovalutare ma gli italiani certamente no.

Scarica la versione PDF |  Visualizza versione stampabile  Visualizza versione stampabile
Inserito in GOVERNO BERLUSCONI 2008-2013 | 1 Commenti »