Mandiamo gli stupratori di Rimini in Polonia: la petizione online su change.org

Scritto da Gianluca Boari il 7 settembre 2017 – 17:17 -

La Polonia ha comunicato, tramite il viceministro della Giustizia Patryk Jaki, che chiederà l’estradizione degli arrestati. I quattro sono accusati di avere stuprato una turista polacca e di avere picchiato il suo compagno e di averli entrambi rapinati. Il viceministro Jaki ha detto che i quattro dovrebbero affrontare una punizione molto severa per avere commesso questi crimini.

Accogliamo la richiesta per essere certi che scontino davvero la pena e per non ritrovarceli dopo la prigione ancora in Italia.

Se pensiamo ai due fratelli marocchini membri del branco di criminali riflettendo che se lo Ius soli così caro al Pd fosse stato presente alla loro nascita ora avremmo due stupratori italiani in più di cui non poterci liberare. La cittadinanza va meritata e non può essere semplicemente regalata. Quanto accaduto ci deve far riflettere.

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Area occupata di via Valvassori Peroni: ci sarà lo sgombero?

Scritto da Gianluca Boari il 6 novembre 2011 – 15:21 -

Stanno per scadere i quindici giorni di tempo che il Consiglio di Zona 3 ha dato agli occupanti abusivi dell’ex area Uffici Parchi e Giardini di via Valvassori Peroni affinchè abbondonino l’area. Il testo della delibera approvato all’unanimità chiede infatti al Sindaco lo sgombero dell’area occupata qualora entro quindici giorni dall’approvazione della stessa risulti ancora occupato.
La delibera è stata votata all’unanimità essendo frutto di un’intesa raggiunta tra maggioranza e opposizioni sul testo preparato dal consigliere Monzio ed epurato dagli elementi di inutile e pretestuosa polemica nei confronti della Provincia di Milano. Per consentire che si raggiungesse tale accordo e che finalmente la maggioranza di sinistra si esprimesse per lo sgombero senza far perdere altro tempo alla cittadinanza ho ritenuto di ritirare la mia mozione che era stata all’origine della tardiva presa di coscienza del problema da parte del Consiglio di Zona.
Qualora gli occupanti non dovessero abbandonare l’area e il Comune decidesse di disattendere la volontà del Consiglio di Zona mi impegnerò a riprendere la battaglia per la legalità ritornando nel quartiere, a contatto di chi subisce i disagi e il degrado ambientale dovuto alle feste e festini organizzati dagli abusivi.

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Manifestazione per la consegna all’Italia del criminale Battisti

Scritto da Gianluca Boari il 4 gennaio 2011 – 23:31 -

manifestazione-davanti-allambasciata-brasiliana-per-la-restituzione-del-criminale-battistiNella serata di oggi ho preso parte al corteo organizzato da PdL e La Destra che ha manifestato davanti al Consolato del Brasile in c.so Europa 12 a Milano. Molti i giovani presenti.
Nella foto sono con il consigliere di Zona 7 Bruno Messaggio e  di Zona 5 Marcovalerio Bove

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Conferenza: La Polonia prima e dopo Solidarnosc

Scritto da Gianluca Boari il 24 ottobre 2010 – 18:55 -

A chiusura delle “Giornate Polacche a Milano”Il 27 ottobre alle ore 17.00 si terrà presso la Sala del Consiglio di Zona corteosolidarnosc3 di via Sansovino 9 una interessante conferenza sulla Polonia e i suoi cambiamenti socio-economici avvenuti a seguito dell’affermarsi del sindacato libero di Solidarnosc. Un incontro reso interessante dalla presenza di prestigiosi relatori.

IL PROGRAMMA

– Grzegorz J. Kaczyński, docente di Sociologia, Università di Catania
“Solidarność e la ricostruzione della società civile”

– Tadeusz Konopka,  giornalista, già responsabile del Comitato di
solidarietà con Solidarność presso CGIL-CISL-UIL
  “Il contributo degli italiani nella lotta per la democrazia in Polonia negli anni 1980 -1989”

– Giulia Lami, docente di Storia dei Paesi slavi, Università degli Studi di Milano
” La Polonia e i suoi vicini orientali (1989-2005)”

– Matteo Cazzulani, giornalista
“La Polonia nella visione ucraina e bielorussa (2005-2010)”

– Bianca Valota, presidente onorario della Commission Internationale des Études Historiques Slaves del Comité International des Sciences Historiques (CISH)
  “La Polonia di Solidarność e l’Italia”.

Segue proiezione del documentario polacco con i commenti in italiano “Da Solidarność alla libertà” – durata 35 min

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Sarkozy affronta con coraggio il problema Rom

Scritto da Gianluca Boari il 19 agosto 2010 – 15:59 -

Il Presidente francese ha deciso una svolta nell’ambito della politica dell’immigrazione. Dopo l’intenzione di legare la cittadinanza al rispetto delle leggi sta affrontando concretamente il problema legato ai numerosi accampamenti Rom, abusivi e non, presenti nel Paese. L’iniziativa, proveniente da uno dei principali membri della UE, sta già facendo discutere e riflettere il Vecchio Continente. Speriamo che l’esempio venga seguito anche dal Governo Italiano.

Ecco un interessante articolo de “IlVelino.it” che bene approfondisce il tema:
Francia, al via i primi rimpatri di rom: pronto schedario biometrico

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La Polonia vieta i simboli del comunismo

Scritto da Gianluca Boari il 5 dicembre 2009 – 02:10 -

nocomunismo2La Polonia decide di mettere al bando i simboli del comunismo. Il presidente Lech Kaczynski ha infatti ratificato un’ampia riforma del codice penale che prevede anche la sanzione dlla “glorificazione del comunismo”. Chi verrà trovato a produrre o ad esporre simboli legati al vecchio regime rischia fino a due anni di carcere. In base alla nuova legge viene proibita la produzione, la distribuzione, la vendita o il solo possesso di oggetti che richiamano al fascismo, al comunismo o ad altri simboli di totalitarismi.
«I simboli del comunismo dovevano essere vietati così come lo sono stati fino ad oggi quelli inneggianti al nazismo. Non vedo tra questi sistemi nessuna differenza. Il comunismo ha provocato la morte di milioni di persone», ha commentato alla stampa polacca l’ex-premier Jaroslaw Kaczynski, fratello gemello del Presidente della Repubblica.
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D’Alema o la Ashtson? Meglio Blair

Scritto da Gianluca Boari il 21 novembre 2009 – 03:05 -

Molti in Italia sembrano dolersi della mancata nomina di Massimo D’Alema a ministro dell’Unione europea, facendone una questione di orgoglio nazionale. Al contrario, pur non apprezzando particolarmente la figura politica dell’inglese Ashtson, non sono affatto dispiaciuto.
Condivido infatti quanto affermato da Fiamma Nirenstein su “l’Occidentale“: “D’Alema, come lo sono stata io, è un ex comunista. Ma, al contrario di me, ha conservato una certa ispirazione terzomondista e antimperialista, una deriva che lo ha portato a non comprendere i grandi veri scontri che sono oggi in atto nel mondo, in primis il pericolo dell’integralismo islamico. Questa sua visione lo allontana dalla difesa dei valori essenziali ai quali è ispirata l’Europa: la libertà, la democrazia e la sicurezza dell’Occidente.” .
Come infatti non ricordare ad esempio la famosa passeggiata di Baffino a Beirut a braccetto con un esponente di Hezbollah e le parole di leggittimazione espresse nei confronti di Hamas.

Il fatto che il ministro europeo sia italiano, inglese o altro sinceramente non mi interessa. Preferisco giudicare in base alla storia personale e alle idee che rappresenta. Per questo motivo mi rammarico che non sia stato scelto Tony Blair, artefice del nuovo laburismo inglese e politico coraggioso con le sue scelte in politica estera, in particolare per quanto riguarda la lotta al terrorismo islamico.
Forse una figura come Blair strideva troppo con un’Europa che si preoccupa di più di definire il calibro dei piselli piuttosto che di imporsi come superpotenza e baluardo della Libertà assieme agli USA.

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