Sgombero abusivi via Valvassori Peroni: il Comune è inadempiente
Scritto da Gianluca Boari il 15 gennaio 2012 – 16:08 -
Ingresso spazio occupato
Continua ormai da 9 mesi l’occupazione abusiva dell’area comunale un tempo sede di uffici e depositi del “Settore Parchi e Giardini” situata in via Valvassori Peroni 10.
Il 24 ottobre 2011 il Consiglio di Zona approvava all’uanimità, a seguito delle mie continue ed insistenti sollecitazioni, un documento in cui si chiedeva al Sindaco di procedere con lo sgombero e la messa in sicurezza dell’area entro quindici giorni.
Da quella data sono trascorsi due mesi e mezzo ma nulla è stato fatto. In occasione della seduta di Consiglio del 13 gennaio è stata finalmente trattata e messa in votazione la mozione urgente che avevo presentato il 17 novembre per sollecitare l’esecuzione delle richieste del Consiglio di Zona. Incredibilmente, o quasi, la maggioranza di sinistra ha votato contro il sollecito e la mozione è stata quindi bocciata. La votazione contraddice la precedente espressione di voto dello scorso mese di ottobre, proprio ora che il Comando di Polizia Locale della Zona 3 si è espresso ufficilmente con una comunicazione datata 3 gennaio 2012 in cui vengono descritti esattamente tutti i fatti riportati dal sottoscritto all’attenzione del Consiglio di Zona mesi fa a seguito degli incontri con i cittadini esasperati dalla situazione di illegalità permanente.
“Attualmente, la struttura ospita pressochè stabilmente circa 10/12 soggetti e 4 cani. Nei giorni di fine settimana però, tale numero accresce sensibilmente per la consuetudine di indire una sorta di rave party con abbondante consumo di alcolici e diffusione di musica ad alto volume fino a notte fonda, con evidente disagio per il vicinato. All’indomani di tali incontri, ci si misura, poi, con un gran numero di bottiglie abbandonate in strada e i miasmi connessi alla discutibile abitudine di espletare i bisogni fisiologici in area pubblica e di abbandonare grosse quantità di rifiuti”. In questa lettera, inoltre, si suggerisce al Comune di procedere allo sgombero attraverso un coordinemento tra Polizia Locale e Polizia di Stato per salvaguardare “l’incolumità fisica del personale operante”.
Il Consiglio di Zona, per volontà del suo Presidente e della Maggioranza che lo sostiene, non ha voluto chiedere il rispetto di una proria precisa richiesta risalente a quattro mesi fa rimasta inevasa dall’Amministrazione centrale. Temo quindi che tale comportamento possa essere legato ad una trattativa in corso tra Comune e occupanti dai contorni opachi. Spero ovviamente di sbagliarmi perchè auspico che questa Amministrazione non sia caduta così in basso.
Nel frattempo i residenti continuano a sopportare questa situazione di degrado e i giovani frequentatori dei rave continuano a correre gravi rischi per la salute in uno spazio del Comune.
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Area occupata di via Valvassori Peroni: ci sarà lo sgombero?
Scritto da Gianluca Boari il 6 novembre 2011 – 15:21 -Stanno per scadere i quindici giorni di tempo che il Consiglio di Zona 3 ha dato agli occupanti abusivi dell’ex area Uffici Parchi e Giardini di via Valvassori Peroni affinchè abbondonino l’area. Il testo della delibera approvato all’unanimità chiede infatti al Sindaco lo sgombero dell’area occupata qualora entro quindici giorni dall’approvazione della stessa risulti ancora occupato.
La delibera è stata votata all’unanimità essendo frutto di un’intesa raggiunta tra maggioranza e opposizioni sul testo preparato dal consigliere Monzio ed epurato dagli elementi di inutile e pretestuosa polemica nei confronti della Provincia di Milano. Per consentire che si raggiungesse tale accordo e che finalmente la maggioranza di sinistra si esprimesse per lo sgombero senza far perdere altro tempo alla cittadinanza ho ritenuto di ritirare la mia mozione che era stata all’origine della tardiva presa di coscienza del problema da parte del Consiglio di Zona.
Qualora gli occupanti non dovessero abbandonare l’area e il Comune decidesse di disattendere la volontà del Consiglio di Zona mi impegnerò a riprendere la battaglia per la legalità ritornando nel quartiere, a contatto di chi subisce i disagi e il degrado ambientale dovuto alle feste e festini organizzati dagli abusivi.
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Manifestazione per la consegna all’Italia del criminale Battisti
Scritto da Gianluca Boari il 4 gennaio 2011 – 23:31 -
Nella serata di oggi ho preso parte al corteo organizzato da PdL e La Destra che ha manifestato davanti al Consolato del Brasile in c.so Europa 12 a Milano. Molti i giovani presenti.
Nella foto sono con il consigliere di Zona 7 Bruno Messaggio e di Zona 5 Marcovalerio Bove
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Conferenza: La Polonia prima e dopo Solidarnosc
Scritto da Gianluca Boari il 24 ottobre 2010 – 18:55 -A chiusura delle “Giornate Polacche a Milano”Il 27 ottobre alle ore 17.00 si terrà presso la Sala del Consiglio di Zona
3 di via Sansovino 9 una interessante conferenza sulla Polonia e i suoi cambiamenti socio-economici avvenuti a seguito dell’affermarsi del sindacato libero di Solidarnosc. Un incontro reso interessante dalla presenza di prestigiosi relatori.
IL PROGRAMMA
- Grzegorz J. Kaczyński, docente di Sociologia, Università di Catania
“Solidarność e la ricostruzione della società civile”
- Tadeusz Konopka, giornalista, già responsabile del Comitato di
solidarietà con Solidarność presso CGIL-CISL-UIL
”Il contributo degli italiani nella lotta per la democrazia in Polonia negli anni 1980 -1989”
- Giulia Lami, docente di Storia dei Paesi slavi, Università degli Studi di Milano
” La Polonia e i suoi vicini orientali (1989-2005)”
- Matteo Cazzulani, giornalista
“La Polonia nella visione ucraina e bielorussa (2005-2010)”
- Bianca Valota, presidente onorario della Commission Internationale des Études Historiques Slaves del Comité International des Sciences Historiques (CISH)
”La Polonia di Solidarność e l’Italia”.
Segue proiezione del documentario polacco con i commenti in italiano “Da Solidarność alla libertà” - durata 35 min
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Sarkozy affronta con coraggio il problema Rom
Scritto da Gianluca Boari il 19 agosto 2010 – 15:59 -Il Presidente francese ha deciso una svolta nell’ambito della politica dell’immigrazione. Dopo l’intenzione di legare la cittadinanza al rispetto delle leggi sta affrontando concretamente il problema legato ai numerosi accampamenti Rom, abusivi e non, presenti nel Paese. L’iniziativa, proveniente da uno dei principali membri della UE, sta già facendo discutere e riflettere il Vecchio Continente. Speriamo che l’esempio venga seguito anche dal Governo Italiano.
Ecco un interessante articolo de “IlVelino.it” che bene approfondisce il tema:
Francia, al via i primi rimpatri di rom: pronto schedario biometrico
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La Polonia vieta i simboli del comunismo
Scritto da Gianluca Boari il 5 dicembre 2009 – 02:10 -
La Polonia decide di mettere al bando i simboli del comunismo. Il presidente Lech Kaczynski ha infatti ratificato un’ampia riforma del codice penale che prevede anche la sanzione dlla “glorificazione del comunismo”. Chi verrà trovato a produrre o ad esporre simboli legati al vecchio regime rischia fino a due anni di carcere. In base alla nuova legge viene proibita la produzione, la distribuzione, la vendita o il solo possesso di oggetti che richiamano al fascismo, al comunismo o ad altri simboli di totalitarismi.«I simboli del comunismo dovevano essere vietati così come lo sono stati fino ad oggi quelli inneggianti al nazismo. Non vedo tra questi sistemi nessuna differenza. Il comunismo ha provocato la morte di milioni di persone», ha commentato alla stampa polacca l’ex-premier Jaroslaw Kaczynski, fratello gemello del Presidente della Repubblica.
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D’Alema o la Ashtson? Meglio Blair
Scritto da Gianluca Boari il 21 novembre 2009 – 03:05 -Molti in Italia sembrano dolersi della mancata nomina di Massimo D’Alema a ministro dell’Unione europea, facendone una questione di orgoglio nazionale. Al contrario, pur non apprezzando particolarmente la figura politica dell’inglese Ashtson, non sono affatto dispiaciuto.
Condivido infatti quanto affermato da Fiamma Nirenstein su “l’Occidentale“: “D’Alema, come lo sono stata io, è un ex comunista. Ma, al contrario di me, ha conservato una certa ispirazione terzomondista e antimperialista, una deriva che lo ha portato a non comprendere i grandi veri scontri che sono oggi in atto nel mondo, in primis il pericolo dell’integralismo islamico. Questa sua visione lo allontana dalla difesa dei valori essenziali ai quali è ispirata l’Europa: la libertà, la democrazia e la sicurezza dell’Occidente.” .
Come infatti non ricordare ad esempio la famosa passeggiata di Baffino a Beirut a braccetto con un esponente di Hezbollah e le parole di leggittimazione espresse nei confronti di Hamas.
Il fatto che il ministro europeo sia italiano, inglese o altro sinceramente non mi interessa. Preferisco giudicare in base alla storia personale e alle idee che rappresenta. Per questo motivo mi rammarico che non sia stato scelto Tony Blair, artefice del nuovo laburismo inglese e politico coraggioso con le sue scelte in politica estera, in particolare per quanto riguarda la lotta al terrorismo islamico.
Forse una figura come Blair strideva troppo con un’Europa che si preoccupa di più di definire il calibro dei piselli piuttosto che di imporsi come superpotenza e baluardo della Libertà assieme agli USA.
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