I commercianti di Casoretto scelgono il PdL e la sinistra si lamenta
Scritto da Gianluca Boari il 19 novembre 2009 – 01:47 -Sabato 14 novembre si è tenuta una bella festa del PdL nel quartiere Casoretto grazie all’intraprendenza della nuova associazione denominata “Botteghe Casoretto”. Sono stati coinvolti gli artigiani del Consorzio di Forte dei Marmi che hanno esposto i propri prodotti, simbolo della qualità del “made in Italy”.
In piazza San Materno era presente un gazebo del PdL per informare i cittadini dell’apertura della campagna di adesioni al nuovo soggetto unitario del centrodestra.
Il PdL di Milano, come affermato dal Capogruppo in Comune Giulio Gallera, ha ritenuto importante manifestare il proprio sostegno ai commercianti del quartiere, protagonisti del rilancio della sua vivibilità.
L’iniziativa originariamente prevista non vedeva la collaborazione delle forze politiche e aveva ottenuto i patrocini della Provincia e del Consiglio di Zona 3. In un articolo di CronacaQui la capogruppo del PD mette in dubbio la regolarità della vendita degli artigiani toscani. Atteggiamento incoerente con il fatto che i consiglieri del PD avevano approvato la concessione del patrocinio ben sapendo quale sarebbe stata l’attività commerciale prevista, anzi ne avevano tessuto le lodi!
La medesima attività che si è di fatto tenuta sabato.
Forse il fatto che i commercianti abbiano scelto di collaborare con il PdL è per la sinistra un fatto talmente grave al punto di indurla a cambiare completamente opinione su questa bella iniziativa.
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Anche il Financial Times promuove Tremonti
Scritto da Gianluca Boari il 18 novembre 2009 – 15:45 -Il Financial Times di ieri ripropone una graduatoria tra i ministri delle Finanze dell’Unione Europa. E Giulio Tremonti passa dal 16° al quinto posto. Al primo sale la francese Lagarde. A giudizio del quotidiano, Tremonti “ha mostrato una gestione relativamente salda della finanza pubblica italiana, notoriamente bizzosa. La buona figura di Tremonti – prosegue l’FT - segnala come le fortune siano spesso state trasformate dalla crisi finanziaria: negli anni precedenti l’Italia era scesa vicino al fondo della classifica e solo due anni fa la signora Lagarde era in coda”.
Al di là del commento del quotidiano britannico c’è da segnalare che la graduatoria dei ministri è estremamente condizionata dall’evoluzione delle diverse economie. Tant’è che chiudono la classifica i ministri (e gli Stati) che registrano le peggiori performance in termini di finanza pubblica: Irlanda, Grecia, Ungheria e Spagna.
Ne consegue che la valutazione sul ruolo del ministro è una valutazione sulla politica economica. E visto che l’Italia ha il terzo debito del Mondo, la valutazione data a Tremonti assume un ruolo non secondario.
Soprattutto se viene messa in relazione con le valutazioni che lo stesso Financial Times dette a Tommaso Padoa-Schioppa, ministro dell’Economia del governo Prodi. Con Padoa-Schioppa, l’Italia registrò il più basso livello di deficit. Nonostante questo, il quotidiano britannico classificò il ministro ultimo della graduatoria.
Oggi il deficit italiano è decisamente oltre il tetto del 3%, e nonostante questo, Tremonti sale in cima alla classifica. Segno che le risposte che questo governo ha saputo dare alla crisi sono tra le migliori d’Europa; nonostante il governo precedente sia stato guidato da persone come Prodi, che era stato presidente della Commissione Ue e da Tommaso Padoa Schioppa, ex del board della Banca centrale europea. A riprova di come la sinistra sia europeista a parole, ed il centrodestra con i fatti: come fotografa il Financial Times.
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Le fantasie de La Rupubblica sul quartiere pro abusivi
Scritto da Gianluca Boari il 9 novembre 2009 – 13:30 -Il giornale “La Repubblica” di oggi in un articolo della cronaca cittadina intitolato “Sgombero di via Rubattino le maestre: lasciateci i bambini” affronta l’argomento del futuro sgombero di via Rubattino parlando di un intero quartiere in mobilitazione a favore dei Rom abusivi. Leggendo all’interno si scopre che si tratta di un centinaio di persone (forse), meno di quelle che in due giorni di petizione hanno aderito alla mia iniziativa. Iniziativa volta a dare voce a quella maggioranza assoluta di cittadini contrari agli abusivi che tanto ama difendere la sinistra. Persone che da semplici cittadini non amano condurre parate parasindacali nelle strade. Persone che si mobilitano (lo hanno fatto in 3000 quando in pericolo era il Parco Lambro e il quartiere Feltre) solo quando la situazione diventa totalmente ingestibile.
A questa situazione noi del centrodestra non vogliamo arrivare, per questo abbiamo chiesto e chiediamo lo sgombero immediato di via Rubattino.
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Rompere l’assedio dei Rom al Rubattino: giovedì 5 si vota il documento
Scritto da Gianluca Boari il 2 novembre 2009 – 13:53 -
In occasione della seduta di Consiglio di Zona 3 del 5 novembre ore 19.00 sarà messa nuovamente in votazione la mozione che chiede al Comune e al Prefetto (soprattutto) lo sgombero dell’area abusivamente occupata dai Rom situata in corrispondenza del civico 81 di via Rubattino (area privata ex Enel). Il documento non è stato trattato in occasione della scorsa seduta del 29 ottobre in quanto gli eletti delle sinistre e dell’Udc, nonostante la presenza di diversi cittadini del quartiere e approfittando del ritardo di alcuni consiglieri della maggioranza, non hanno risposto all’appello evitando he ci fosse il numero legale per iniziare i lavori.
Segnalo questo articolo uscito sabato 31 ottobre che tratta questa vicenda.
Continua intanto la petizione a sostegno della richiesta di sgombero.
Partecipare serve a far sentire la propria voce ai consiglieri eletti nel Consiglio di Zona 3.
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Via dall’Italia l’imam di viale Jenner condannato per terrorismo
Scritto da Gianluca Boari il 21 ottobre 2009 – 00:46 -«Chi è condannato per terrorismo non può predicare nei luoghi di culto». Con questa motivazione il vicesindaco Riccardo De Corato chiede di vietare di predicare sermoni ad Abu Imad, l’imam del centro islamico di viale Jenner. E si rivolge al Viminale perché venga allontanato dal Paese. «Qualunque spazio per esercitare il luogo di culto non può prescindere da chi occupa quello spazio. Perché se la guida è un imam condannato per aver praticato il lavaggio del cervello per preparare aspiranti kamikaze, tutte le discussioni sono inutili».
Quelle del Vicesindaco sono affermazioni assolutamente condivisibile e forse fin troppo contenute. Chi inneggia all’odio vero l’Occcidente deve essere considerato nemico di Stato. Speriamo che quanto chiede il Vicesindaco avvenga realmente.
Lo Stato ne ha facoltà.
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