In Zona 3 la sinistra è già nel pallone

Scritto da Gianluca Boari il 1 luglio 2011 – 04:23 -

Giovedì 30 giugno si è tenuta la seduta del Consiglio di Zona 3 che ha portato all’elezione del nuovo Presidente, il comunista Renato Sacristani.
Grande prova di compattezza da parte del Gruppo consigliare del PdL che ha incalzato la maggioranza fino all1.30 di notte.
Pessima prova della nuova sinistra di governo che si è contraddistinata per aver presentato relazioni programmatiche riguardanti le Commissioni assolutamente contradditorio e zeppe di buoni propositi irrealizzabili con gli attuali poteri e risorse economiche conferiti ai Consigli di Zona.

L’autogol più clamoroso è consistito nel cercare di portare in votazione l’istituzione della Commissione Istruttoria Urbanistica e Lavori Pubblici: Infatti l’attuale regolamento che disciplina il Decentramento indica che l’Urbanistica può essere solo una commissione a termine e per giunta risultare chiusa alla partecipazione dei cittadini. la sinistra invece ha tentato di aggirare il regolamento proponendo un emendamento che rimandava a prossime, per nulla certe, variazioni del suddetto regolamento.
Sotto la minaccia di un ricorso al Segretario Generale del Comune per invalidare l’intera delibera la sinistra ha ritirato il punto riguardante l’istituzione di tale commissione.

La relazione del Presidente, altro punto debole della nuova maggioranza, non presentava alcun riferimento al territorio ma semp0licemente un libro dei sogni sulla città che sarà (quando e come non si sa..).

In riferimento ai programmi delle Commissioni sono state presentate tante parole con pochi contenuti realmente attuabili, molti i riferimenti retorici all’antifascismo. Non sono mancati aspetti a dir poco esilaranti quali le proposte di istituire le “case dell’acqua” e di installare distributori automatici di detersivi nei condomini.

La relazione senza dubbio più lacunosa è stata quella presentata dal Consigliere Monzio Comapagnoni, eletto presidente della commissione Ambiente Urbano e Mobilità. Una paginetta in cui, oltre a dimenticarsi dell’esistenza di Piazza Leonardo da Vinci e di via Benedetto Marcello (e della necessità delle loro riqualificazioni) è totalmente assente ogni riferimento all’ecopass e alla mobilità in generale.

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