Scritto da Gianluca Boari il 25 luglio 2015 – 18:43 -

2015.07.25 - sgomberi rubattino - Il Giorno

Contento per gli sgomberi avvenuti in queste ultime settimane a Rubattino e all?ortica dopo che i reportage de Il Giornale avevano messo in evidenza una situazione vergognosa e insotenibile. Tuttavia una seria politica di controllo del territorio prevederebbe che gli allontanamenti venissero fatti a breve distanza dalle segnalazioni e in maniera continuativa. In questo modo si darebbe un segnale forte agli abusivi e aspiranti tali.
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Via Padova: da Loreto a Cascina Gobba regna il degrado

Scritto da Gianluca Boari il 24 luglio 2015 – 16:29 -


Farsi un giro in Via Padova a piedi o sulla famosa linea 56 è un’esperienza che lascia il segno anche in chi come me non vive nel centro storico. Qui non sembra di essere in Italia ma in una enclave di stranieri dove regnano degrado e illegalità diffusa.
In questo contesto l’Amministrazione Pisapia vuole concedere gli spazi comunali di Via Esterle per fare una moschea dopo quelle semiclandestine già esistenti a metà e alla fine di via Padova.
A pochi passi dall’intersezione tra Via Padova e Via Palmanova si arriva alla stazione MM2 di Cascina Gobba dove da aprile è presente un accampamento di “nomadi” nel parcheggio a pochi metri dai bus. Gli abusivi si sono impossessati ormai dei bagni della stazione per utilizzarli per la toilette e per fare il bucato.
Nella seduta del Consiglio di Zona di ieri ho segnalato la situazione della Gobba e ho presentato una mozione ad hoc per chiedere piuù controllo visto che di vigili qui non se ne vedono.

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Porta Venezia tra degrado e illegalità

Scritto da Gianluca Boari il 13 luglio 2015 – 12:53 -


Porta Venezia e in particolare il quartiere dell’ex Lazzaretto sono da quasi due anni un cnetro immigrati a cielo aperto. Tra degrado, scafisti di terra e illegalità. Come è possibile che le istituzioni lascino correre una situazione di questo tipo. Non vale solo per il Comune di Milano ma soprattutto per la Prefettura e il Ministero dell’Interno. Ma non si vergognano?!
Spero che questo reportage serva a smuovere le acque e far attivare chi deve e può farlo! I cittadini non ne possono più! Senza contare la pessima immagine che viene data ai turisti nell’anno di Expo!
In questo video Luca Lungo ed io prendiamo posizione su questa situazione scandalosa.
Per l’articolo completo (con altri video e foto, CLICCA QUI
(L’articolo completo si legge solo da pc o selezionando la modalità desktop da smartphone)

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Danneggiamenti villette Liberty: il Pd assolve i colpevoli

Scritto da Gianluca Boari il 3 luglio 2015 – 15:43 -

29/08/14 - Il Giorno Le devastazioni compiute dai Lambretta

29/08/14 – Il Giorno
Le devastazioni compiute dai Lambretta

Dopo quasi un anno dall’ultimo sgombero delle villette Aler di Piazza Ferravilla e Via Apollodoro il Consiglio di Zona affronta la discussione della mozione che avevo presentato, a seguito della scoperta dell’entità dei danni provocati dagli abusivi agli stabili, che chiedeva che venissero loro addebitati i danni.
Un articolo de Il Giorno ne faceva lo scorso agosto un ampio resoconto ipotizzando anche il furto di energia elettrica. Le immagini sono bene esplicative (CLICCA SOPRA PER INGRANDIRE).

La discussione è avvenuta con soli due interventi da parte della sinistra, quelli del Presidente del Consiglio di Zona Renato Sacristani (Rifondazione comunista) e di Giuseppina Rosco (Partito democratico), rappresentante dell’ala cattolica del partito e attiva nella parrocchia di Piazza San Materno/Casoretto.
Sacristani ha dichiarato la mozione mal scritta in quanto era citata una lettera dell’Asl che denunciava una situazione igienica insostenibile ed era rivolta al Comune anzichè all’Aler. Più sconcertante l’intervento della rappresentante del Pd che ha dichiarato il voto contrario del suo partito motivandolo con l’impossibilità di individuare i colpevoli e dando la colpa di quanto accaduto all’incuria dell’Aler.
Le affermazioni del Pd sono gravi in quanto, al di la dell’incuria che va certamente addebitata alla proprietà, rappresentano un goffo tentativo di giustificare i delinquenti che per oltre un anno hanno agito nelle villette Liberty devastandole, organizzando bar e palestre abusive, abbattendo muri e imbrattando le mura. A tutto ciò va aggiunta la documentata presenza di un campicello coltivato a marijuana.
Come non ricordare infine come questo atteggiamento di protezione nei confronti dei teppisti dei centri sociali abbia portato due esponenti del Consiglio di Zona a prendere parte alle riunioni degli abusivi!

Questo grave episodio di giustificazionismo dei centri sociali rappresenta chiaramente come il Pd e gli altri sodali di Pisapia continuino a strizzare l’occhio verso il mondo dei centri sociali per fini elettorali.

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I rom di Rubattino sfruttati dalle cooperative: quando degrado e lavoro nero si intrecciano

Scritto da Gianluca Boari il 30 giugno 2015 – 22:39 -


Spesso ci si domanda se tutto il degrado che vediamo in giro sia solo frutto di incuria e ignavia, spesso invece si tratta di qualcosa che fa comodo a chi sa fare impresa solo sfruttando il prossimo. Questa volta sono gli stessi rumeni a dircelo in occasione del sopraluogo che ho fatto ieri all’Ortica e a Rubattino.

Dopo quanto visto mi aspetto che le Istituzione a partire dal Comune diano risposte concrete senza continuare a prendere in giro i milanesi coi finti sgomberi.

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Lambrate: progetto riqualificazione Via Rodano

Scritto da Gianluca Boari il 30 giugno 2015 – 01:43 -

Tavola progetto Rodano-PredilAlcuni giorni fa in occasione di una seduta di Commissione Urbanistica congiunta con quella Ambiente è stato finalmente presentato il progetto per la riqualificazione di Via Rodano e Via Predil.
Intervento atteso da anni in quanto a carico della società che aveva realizzato il programma di riqualificazione urbana del Rubattino (scomputo oneri di urbanizzazione). Negli ultimi anni l’intervento si era reso indispensabile in quanto era nel frattempo nato il supercondominio “I Giardini di Via Rodano”. Da un paio di anni i nuovi residenti sono costretti a camminare in una via buia con pezzi di marciapiedi mancanti ed aree sterrate ridotte a discariche.

Il Consiglio di Zona si era occupato della questione senza ricevere risposte dall’amministrazione centrale, in particolare aveva richiesto su mio suggerimento che l’intervento prevedesse la realizzazione di posti auto a lisca di pesce in numero congruo al fine di recuperare quanto si sarebbe perso con gli interventi, poi realizzati, in Via Conte Rosso.

I progettisti non hanno ascoltato il Consiglio di Zona non recependo la richiesta. D’altra parte l’amministrazione ha inteso presentare un progetto definitivo senza che i precedenza vi fosse stata nessuna occasione di confronto ufficiale con i cittadini. Non escludo ovviamente che i consiglieri di sinistra fossero stati preventivamente informati ed eruditi su come comportarsi, vale a dire a star buoni e zitti.

I punti critici a mio avviso sono tre:
1) mancata realizzazione di un adeguato numero di posti auto
2) nessuna garanzia sull’efficienza della nuova illuminazione pubblica, dichiarata semplicemente come in linea con la politica del Comune (quindi tanto risparmio e poca sicurezza).
3) alcuni tratti del marciapiede di Via Bertolazzi saranno rifatti solo in futuro (non specificato quindi occorrerà stare addosso all’amministrazione)

I tempi per le opere sono di circa 6 mesi (dichiarati).

CLICCA QUI PER SCARICARE LA TAVOLA DEL PROGETTO IN ALTA DEFINIZIONE

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Lambrate: via i punkabestia da Via Sbodio

Scritto da Gianluca Boari il 28 giugno 2015 – 18:09 -

Il Giorno - 27/06/15

Il Giorno – 27/06/15

Dopo 11 mesi di attesa è stata finalmente messa in discussione sal Consiglio di Zona 3 la richiesta di sgombero della cascina abbandonata di Via Sbodio. Incredibilmente e finalmente la sinistra ha ascoltato la voce del quartiere!
A Lambrate – Rubattino – Ortica sono ancora tante le aree da liberare, a partire da Via Arrighi che nell’indifferenza delle istituzioni è ormai interamente occupata abusivamente (civici pari e dispari). Per non parlare di Via Trenatacoste/Via Cima.

Comune e Prefettura devono darsi una svegliata!
(CLICCA SULL’IMMAGINE PER INGRANDIRE)

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Parco Lambro: il Sindaco lo riapre alle auto per fare un favore al pub

Scritto da Gianluca Boari il 20 giugno 2015 – 20:15 -

All’interno del Parco Lambro ci sono sempre state attività di carattere commerciale e altre senza scopo di lucro gestite dal Ceas di Don Colmegna e da Exodus di Don Mazzi. Le auto potevano transitare liberamente tranne che nei fine settimana dei mesi estivi.
Alcuni anni fa dei privati avevano ottenuto da Comune la possibilità di aprire locali quali il QIN e la nuova CAPANNA DELLO ZIO TOM. Entrambi i locali erano discopub e accoglievano centinaia di persone con il conseguente intenso flusso veicolare nel Parco.
Sul finire della passata amministrazione, a causa di contrasti tra il Comune e i titolari dei locali si era arrivati alla chiusura dei pub. Subito dopo il Comune aveva emanato un nuovo bando di concessione degli spazi che li destinava ad attività a carattere prevalente non lucrativo.

Ordinanze Parco Lambro 2013 - 2015Nel 2013 il Sindaco su richiesta di una apposita delibera del Consiglio di Zona 3 emanava un’ordinanza che vietava il transito delle auto con la sola esclusione ovviamente dei fornitori e di chi lavora nelle strutture presenti all’interno (clicca sull’immagine a lato per ingrandirla).
il 19 maggio scorso, guarda caso tre giorni prima dell’inaugurazione del nuovo PETER PAN gestito da un consorzio che fa capo all’Associazione Saman che si è aggiudicata il bando comunale per l’utilizzo di un’area, il Sindaco emana una nuova ordinanza che consente alle auto dei clienti di entrare al Parco.
L’ordinanza indica orari particolari, quelli che guarda caso coincidono con l’attività serale del Peter Pan, vale a dire dalle 20.00 alle 03.00.
Chi si era aggiudicato il bando avrebbe dovuto fare attività senza scopo di lucro e per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate….
Da quando gli enti senza scopo di lucro fanno iniziative di notte!?

Concludo affermando che la situazione mi sembra molto opaca e sarà necessario capire non solo il comportamento del Sindaco ma anche se chi ha vinto il bando si occupa realmente e prevalentemente di iniziative senza scopo di lucro.

Il Consiglio di Zona il 18 giugno ha deliberato all’unanimità la richiesta di ritiro della nuova ordinanza del Sindaco come riporta oggi il quotidiano Il Giorno dove è presente anche una mia breve dichiarazione.

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Inaccettabile

Scritto da Gianluca Boari il 13 giugno 2015 – 03:08 -

PROFUGHI DORMONO IN STAZIONE CENTRALE E PIAZZA DUCA D AOSTA, IMMIGRATI BIVACCANO (DAVIDE SALERNO, MILANO - 2015-06-12) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

PROFUGHI DORMONO IN STAZIONE CENTRALE E PIAZZA DUCA D AOSTA, IMMIGRATI BIVACCANO (DAVIDE SALERNO, MILANO – 2015-06-12) p.s. la foto e’ utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e’ stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Le immagini che provengono ogni giorno dalla Stazione Centrale parlano di un paese allo sbando contento di farsi invadere e di dare uno spettacolo vergognoso nell’anno dell’Expo, così tanto voluto per cercare di promuovere l’Italia nel mondo.
In questo caso non mi scaglio contro il pessimo sindaco di Milano, che non è in grado di far tappare degnamente una buca in una strada, figuriamoci a contenere un’ondata di clandestini come quella che viviamo ormai da due anni. Ce lo con un governo di nemici della Patria e degli italiani che hanno altri interessi rispetto alla buona politica, per complicità con chi guadagna sul bussiness delle emergenze, vere o create ad hoc, sta fomentando le tensioni sociali, discriminando gli italiani che non c’è la fanno. Senza contare che tra le migliaia di clandestini e finti profughi si nascono criminali che certamente approfittano per nascondersi nel numero dei tanti privi di documenti di identificazione.
Provo tanta rabbia mista a schifo.

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Se Milano piange Roma sta peggio

Scritto da Gianluca Boari il 10 giugno 2015 – 02:42 -

marino
I milanesi sono ormai largamente delusi dall’amministrazione Pisapia che in 4 anni non ha saputo fare altro che tagliare i nastri ad opere volute dalle giunte precedenti, riempire la città di nomadi e realizzare piste ciclabili. Nel frattempo ha fatto lievitare le tasse a carico dei cittadni a cifre ormai prossime al miliardo di euro.
L’era dei sindaci arancioni sta finendo anche nella Napoli di Giggino sepolta dalla monnezza mentre a Roma sta esplodendo un bubbone che promette di lambire anche il governo nazionale.
Lo scandalo di “Mafia Capitale” mette in luce ancora meglio quanto è risaputo da tempo sugli intrecci tra politica cooperative e burocrazia corrotta. L’aspetto più ripugnante di tutto ciò è per me quello legato allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina che viene alimentata da certa politica, non solo di sinistra.
Aspettiamocene delle belle!

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