Più sicurezza con il Governo del Fare

Scritto da Gianluca Boari il 6 novembre 2010 – 13:46 -

berlusconi-secondo-pacchetto-sicurezza-20101Nella giornata del 5 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il secondo pacchetto di norme relativo alla sicurezza che va a completare e potenziare quello approvato nel 2008. Sarà attuato sotto forma di decreto legge e disegno di legge.

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Durante la conferenza stampa il Presidente del Consiglio ha illustrato in maniera sintetica quanto prevede il decreto legge in materia di sicurezza dei cittadini.

Il Ministro Maroni ha introdotto il secondo pacchetto sicurezza, come prosecuzione del percorso del primo, approvato a Napoli nel Consiglio dei Ministri nel maggio del 2008. Alcune norme sono affidate ad un disegno di legge.

Reintrodotto, quindi, l’arresto in flagranza differita, a 48 ore dall’evento sportivo, sulla scorta di riprese video. Ampliati i compiti degli steward che gestiscono la sicurezza dentro gli stadi, e rafforzata la loro tutela penale contro aggressioni e danni personali.

In questo campionato si è registrata una riduzione del 50 per cento degli incidenti, del 90 per cento dei feriti, un aumento della media di spettatori; più famiglie allo stadio, meno trasferte e più tifosi allo stadio nella propria città.

Il ministro ha proseguito parlando del potenziamento delle azioni di contrasto alla criminalità organizzata, del rafforzamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Con le nuove norme, l’agenzia può procedere all’autofinanziamento della propria attività consentendo di mettere a reddito una parte di questi beni, che oggi devono essere tutti assegnati. Esteso l’accesso al Fondo di rotazione per le vittime dei reati di tipo mafioso anche alle associazioni finalizzate al contrasto della criminalità organizzata. Sarà consentito alla magistratura ed alle forze di polizia l’utilizzo delle autovetture sequestrate dall’autorità giudiziaria.

Rafforzata l’azione delle forze di polizia italiana all’estero con la creazione di un Comitato per la programmazione strategica per la cooperazione internazionale di polizia.

Sulla tracciabilità dei flussi finanziari, il provvedimento introduce norme interpretative ed attuative.

Sulla sicurezza urbana, la norma prevede che il prefetto dispone il concorso delle forze di polizia per assicurare l’attuazione delle ordinanze dei sindaci, aumentando i livelli di sicurezza nelle città, già del resto aumentata negli ultimi 2 anni.

Riguardo la lotta alla prostituzione, prevista la possibilità di applicare misure di prevenzione (quali il foglio di via), per chi viola, esercitando la prostituzione in strada, le ordinanze dei sindaci in materia di sicurezza urbana.

Una norma, inoltre, colpisce le connivenze tra chi mette a disposizione strutture a pagamento, come capannoni, e chi esercita in quelle strutture attività illecite ed in nero, giungendo anche alla confisca delle strutture.

Norme sull’immigrazione: se un cittadino comunitario vuole risiedere stabilmente in un paese oltre i 90 giorni, è previsto, nel ddl, che deve soddisfare alcuni requisiti: lavoro, reddito e idonea abitazione; introdotta la sanzione per la violazione di tali requisiti, quali l’invito ad allontanarsi, ed in caso di rifiuto, l’espulsione per motivi di ordine pubblico. Prevista una delega al Governo per ridefinire le procedure di rinnovo del permesso di soggiorno, coinvolgendo la rete di amministrazioni locali.

Conclusa dopo 10 anni la sperimentazione sulla Carta d’identità elettronica; documento di sicurezza non modificabile, obbligatoria per tutti, a costo zero, a partire dai nuovi nati.

Superate le restrizioni al libero accesso al Wi.Fi, dal 1 gennaio prossimo, mantenendo tuttavia adeguati standard di sicurezza.

Il Presidente del Consiglio accenna, in seguito, alla situazione in Campania, dichiarando risolta la situazione di Terzigno con l’accordo dei 18 sindaci della cosiddetta zona rossa dell’area vesuviana.

Aggiunge che è necessario che le istituzioni locali procedano alla realizzazione dei termovalorizzatori individuati come indispensabili. Avviato l’esame di un decreto-legge per riorganizzare il piano di smaltimento dei rifiuti in Campania, un piano che prevede la soppressione di alcuni impianti previsti in una legge precedente. Inserito in questo decreto, che sarà portato all’approvazione del prossimo consiglio dei ministri, l’accelerazione delle procedure per costruire i nuovi termovalorizzatori.

Prosegue il Sottosegretario Bertolaso accennando alla situazione provocata dal maltempo.

Tra il 1 ed i il 2 novembre, a seguito di una perturbazione molto violenta a nord est, gli allarmi della protezione civile sono scattati in corrispondenza di una impressionante aumento di livello dei fiumi.

Si è assistito ad una reazione tempestiva della regione, della prefettura, di comuni, provincie e della Protezione Civile. Presenti nella zona 5000 tecnici del sistema nazionale di protezione civile, 1500 vigili del fuoco , un migliaio del genio militare , 3500 volontari provenienti dal Veneto, Marche Friuli, Val D’Aosta, dalla provincia di Trento e dall’Emilia Romagna. Adottato, questa mattina, lo stato d’emergenza in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Calabria. Stanziati 20 milioni di euro per fronteggiare le prime emergenze e per la fornitura di idrovore per ripulire dall’acqua paesi, città, piazze, strade, scuole ed edifici privati.

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