Public Art: una proposta per il Rubattino

Scritto da Gianluca Boari il 22 gennaio 2010 – 16:26 -

Il termine Public Art nasce alla fine degli anni Sessanta per indicare sculture o installazioni collocate all’esterno e in laghetto-tangenziale-rubattinospazi pubblici. In particolare tra gli anni Sessanta e Settanta negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Francia e in Germania si parla di Public Art nel contesto di programmi promossi dalle pubbliche amministrazioni ai fini della riqualificazione urbanistica. Definizione ripresa con più ampio significato negli anni ’90 e centrata sul concetto di site specific, contesto entro il quale l’opera d’arte viene collocata in stretto rapporto con la specificità del luogo,  secondo la più rigorosa pertinenza dell’una rispetto all’altro.

L’attuale e incompiuto parco Maserati localizzato nell’ex area industriale Innocenti/Maserati è attraversato dalla tangenziale est che rappresenta un elemento antropico di divisione visuale prima ancora che fisica, solo in parte mitigata dalla presenza di un laghetto artificiale.
Perchè allora non usare i colori e le forme della natura per creare più armonia?

Appuntamento il giorno 9 febbraio in via Sansovino 9 dalle ore 19.00 alle ore 20.00 per discuterne in Commissione Cultura.

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