Ambiente & Territorio

Imbrattamento Lambrate

14-11-2011 - Passeggiata antifascista per imbrattare il quartiere - Il GiornaleUna «passeggiata antifascista» per le strade di Lambrate. La chiamano così e sembrerebbe una cosa innocua. Ma nella «neolingua» movimentista, la «passeggiata antifascista» prevede l’imbrattamento, l’affissione abusiva sui muri di manifesti e volantini più o meno farneticanti, l’uso di bombolette spray.(…) “Spero – aggiunge il collega Gianluca Boari – che le forze dell’ordine identifichino i responsabili e che vengano puniti, magari costringendoli a ripulire i muri o a effettuare lavori socialmente utili che meglio facciano comprendere loro il valore della cosa pubblica. Dal sindaco ci attendiamo una seria presa di posizione a condanna dei fatti»


Moschea a Cascina Gobba

11.02.07 - Il Giornale - Moschea Cascina Gobba

“Respingeremo questa richiesta per la costruzione di un nuovo complesso adibito a centro di manifestazioni culturali e di preghiera” anticipa Gianluca Boari (FI). “Impensabile” continua il vicepresidente della Zona 3 “far ricadere tutti gli aspetti socioambientali della nuova moschea su un quartiere che già paga salato”. (…….) progetto che, “per sua natura”, non può “essere assimilato a qualsiasi altro intervento edilizio”.
(Il Giornale – 11/02/07)

18.02.07 - Il Giornale -  Moschea Cascina Gobba

(…….) “Abbiamo fatto un sopraluogo per capire che accadrà al civico 366 di via Padova e abbiamo scoperto che li sorgerà non una moschea bensì un insediamento islamico tra i maggiori dell’Italia del nord. Un centro, diciamo, polifunzionale con sale conferenza, sale congressi, negozi, biblioteche e un luogo di preghiera. Che aggiungere? L’impatto sul quartiere sarà devastante” (…….).
(Il Giornale – 18/02/07)

Febbraio e Giugno 2007 - Milano la Zona 3, La Voce di Zona 3 - Moschea Cascina Gobba

Il Consiglio di Zona 3 ha espresso a maggioranza parere negativo riguardo la concessione edilizia al cambio di destinazione d’uso di un’area privata in via Padova 366, un tempo proprietà dell’Aem.
(…….) I Consiglieri della Casa delle Libertà, negli interessi dei cittadini residenti, ma lungi da mettere in dubbio un principio liberale quale è la libertà di culto, ritengono la realizzazione del centro incompatibile innanzi tutto con il contesto viabilistico. (…….).
(La Voce di Zona 3 – Giugno 2007)

Quartiere Rubattino

21.03.07 - Corriere della Sera - Degrado Quartiere Rubattino(…) Rubattino cerca un’anima e una dimensione di quartiere dove la vivibilità corrisponde a meno traffico, a meno smog, a scuole o asili progettati per far stare meglio qualche bambino, a edicole, a negozi, a un locale dove poter uscire la sera senza l’incubo di un agguato. Il consigliere di Zona Gianluca Boari ha sollecitato più volte l’attenzione deli assessori competenti: l’interessamento c’è stato, ma sono ancora troppi i rimpalli (…).
(Corriere della Sera – 21/03/07)

Gennaio 2007 - la Zona Milano 3 - Sviluppo Quartiere Rubattino 2

(…) Il vicepresidente Gianluca Boari (FI), ha sottolineato: “Questo Consiglio di Zona è unito. Intendiamo ottenere il massimo possibile per questo quartiere, che aspetta da troppo tempo di essere completato” (…).
(La Zona Milano 3 – Gennaio 2007)

09.06.07, Dicembre 2007 - CronacaQui e La Zona Milano 3 - Eventi al Quartiere Rubattino

(…) Seconda edizione di “Rubattino in Festa”, organizzata dal Consiglio di Zona 3 (…). L’evento sarà anche l’occasione per ricordare le richieste di intervento, espresse dai cittadini, a sostegno della vivibilità dei quartieri Rubattino, Lambrate e Ortica, come campi sportivi e spazi multiuso.
(CronacaQui – 09/06/07)

Un vero ufficio postale per i più piccoli. Che viaggia fermandosi ogni sabato e domenica in una zona diversa della città. L’idea del Comune e di Poste Italiane: invitati da Babbo Natale, i bambini possono scrivere i loro dati su una cartolina e imbucarla con l’aiuto degli elfi per ricevere a casa un dono (…). Pechè in Zona 3 si è scelta piazza Vigili del Fuoco? “Si è indicato questo luogo – spiega Gianluca Boari (FI), vicepresidente della circoscrizione – per portare un evento importante in una zona periferica di sviluppo, popolata soprattutto da giovani famiglie, limitrofa anche ai quartieri di Lambrate e Ortica. Abbiamo inoltre chiesto e ottenuto che la manifestazione s’inaugurasse nella nostra zona” (…).
(La Zona Milano 3 – Dicembre 2007)

Degrado della zona P.ta Venezia – ex Lazzaretto

01.11.08 - CronacaQui - Degrado zona P.ta Venezia ex Lazzaretto

(…) “Si potrebbe definire (via Tadino) – afferma Gianluca Boari (PdL), vicepresidente del Consiglio di Zona 3 – la gemella incompiuta di via Spallanzani” (…). “L’idea è di renderla pedonale nel tratto compreso tra i viali Vittorio Veneto e Tunisia – spiega Boari, che presto sottoporrà la sua proposta al parlamentino e anche ad alcuni consiglieri comunali – per valorizzare l’intera zona, creando un percorso verso i bastioni di P.ta Venezia e la chiesa storica di san Carlo al Lazzaretto, che necessita di un restauro”.
(CronacaQui – 1/11/08)
04.05.08 - Corriere della Sera - Degrado zona P.ta Venezia ex Lazzaretto

(…) Chiesetta di san Carlino, per gli affezionati, il cui restauro è all’ordine del giorno da anni ma sempre rinviato e che oggi il vicepresidente della Zona 3, Gianluca Boari, chiede sia “assegnata alla Chiesa greco ortodossa di san Gregorio che ha bisogno di spazi e si farebbe carico di ristrutturarla” (…). “Chiediamo che si studino per questa zona incentivi fiscali – conclude Boari – con l’obiettivo di facilitare nuovi e sani insediamenti commerciali. Zona centrale ma soffre peggio di una periferia”.
(Corriere della Sera – 04/05/08)

26.09.07 - CronacaQui - Degrado zona P.ta Venezia ex Lazzaretto

(…) “Una riqualificazione – spiega il consigliere di Zona 3 Gianluca Boari – che potrebbe partire da un maggiore controllo delle forze dell’ordine da accompagnarsi ad una politica di sostegno alle botteghe più antiche e caratterizzanti. Vogliamo segnalare al Comune la situazione di costante degrado. La zona non si deve trasformare in una nuova Sarpi, proprio nel centro della città” (…).
(CronacaQui – 26/09/07)

La sinistra allontana le Giacche Verdi a Cavallo dall’Idroscalo

19.05.07 - Libero - Cacciata delle Giacche Verdi dall'Idroscalo

(…) Il Vicepresidente del Consiglio di Zona 3, Gianluca Boari, stigmatizza le scelte provinciali: “Non voglio pensar male, ma probabilmente la sede delle Giacche Verdi faceva gola a qualcuno e si è voluto cercare il pretesto per liberare lo spazio”. E idirizza un appello alla Moratti perchè sistemi le guardie a cavallo nel bistrattato Parco Lambro: “Spero che il Sindaco vorrà trovare una sede per questa meritoria associazione presso il Parco Lambro, anche per dare un servizio alla cittadinanza milanese. Sarebbe un primo importante passo verso la riqualificazione del parco che attendiamo”.
(Libero – 19/05/07)

Giugno 2007 - La Zona Milano 3 e La Voce di Zona 3 - Cacciata delle Giacche Verdi dall'Idroscalo

“Con una decisione a sorpresa, la Provincia ha deciso, grazie ai voti del centrosinistra e l’opposizione dell’Assessore Irma Dioli, di non discutere l’ordine del giorno che chiedeva di non sfrattare le Giacche Verdi a Cavallo dall’Idroscalo, e di rinnovare la convenzione di pattugliamento dell’area e il battesimo della sella per bimbi e portatori di handicap” (…).
(La Voce di Zona 3 – Giugno 2007)

Parcheggio via Ampere/via Compagni

Dicembre 2006 - Dai Nostri Quartieri - Parcheggio Ampere Compagni

(…) “Milano, sopratutto la zona Città Studi, soffre la cronica mancanza di posti auto dovuta a trent’anni di inattività delle giunte precedenti a quella di Gabriele Albertini. L’interesse generale è, quindi, , di mettere più auto possibili nel sottosuolo liberando i marciapiedi e favorendo di conseguenza una maggiore fluidità del traffico (…). Giovedì 28 ottobre la Casa delle Libertà, con esclusione della Lega Nord, ha quindi votato un parere positivo per la realizzazione della variante al parcheggio di Ampere/Compagni. Il Consiglio ha quindi approvato la variante ribaltando l’esito della votazione avvenuta in precedenza in sede di Commissione Lavori Pubblici, dove solo il sottoscritto si era fin da subito espresso con chiarezza a favore della variante”.
(Dai Nostri Quartieri – Dicembre 2006)