Area Gobetti-Bottini: il Municipio 3 chiede al Comune una ordinanza anti degrado

Scritto da Gianluca Boari il 29 luglio 2017 – 21:26 -

ordinanza-gobetti-bottinimappa-area-ordinanza-proposta-gobetti-bottiniI giardini di Piazza Gobetti sono da alcuni anni occupati stabilmente da persone dedite al consumo di alcolici che utilizzano spesso impropriamente l’area, lordandola coi loro rifiuti e utilizzandola come un gabinetto a cielo aperto. La situazione si presenta già di giorno ma è certamente la sera che il fenomeno diventa più fastidioso e desta anche preoccupazione dal punto di vista della sicurezza.

L’ex Consiglio di Zona 3 aveva già 4 anni fa su richiesta dei consiglieri di “centrodestra” chiesto al Comune l’installazione di telecamere. Richiesta reiterata mesi fa anche dal Consiglio di Municipio così come un’implementazione dell’illuminazione. La situazione, a parte per l’illuminazione, non è migliore in Piazza Bottini dove gruppi di “punkabestia” si sono appropriati dell’area centrale prossima all’edificio dei conducenti ATM disturbando i residenti anche fino a notte fonda. Di recente hanno creato problemi di ordine pubblico che hanno visto l’intervento delle Forze dell’Ordine.

In occasione del “cleaning day” di Piazza Gobetti dell’ottobre 2016 avevo approfittato della presenta del Vicesindaco Anna Scavuzzo per proporre una ordinanza che servisse a ridurre il consumo di alcolici da asporto. Fui guardato con un’espressione un’pò attonita. Passarono i mesi e pur continuando a sollecitare il Municipio a prendere una posizione nulla venne fatto fino al presente mese di luglio. L’Assessore Scarinzi ha di recente fatto approvare alla Giunta di Municipio una richiesta di ordinanza per chiudere tutti i locali nell’area Porpora Gobetti Vallazze alle ore 24.00. Quasi contemporaneamente il sottoscritto ha presentato una mozione (20 luglio) dopo aver nei giorni precedenti cercato e ottenuto il coinvolgimento dei colleghi consiglieri di opposizione, tranne quelli del Movimento 5 Stelle che non hanno voluto sottoscrivere il documento (senza per altro presentare nulla di alternativo).

La mia proposta differisce da quella della sinistra, innanzi tutto perchè si estende a Piazza Bottini, ma soprattutto  in quanto verte sul principio che la libera iniziativa privata non va colpita ma occorre agire sugli aspetti che possono recare effettivo danno. Per questo non ho proposto la chiusura dei locali a mezzanotte che danneggerebbe tutti gli esercizi commerciali che dopo quell’ora dovrebbero tirare giù la serranda determinando una riduzione del presidio sul territorio (in periferia avere tutto chiuso aumenta il problema di sicurezza).

L’idea di agire sull’orario di vendita del solo alcol da asporto ha funzionato in diverse città italiane, come ad esempio Trento. I clienti dei locali possono continuare a bersi una birra seduti al tavolo o dentro il locale in piena libertà.

Credo che l’idea di ordinanza portata avanti dall’Assessore Scarinzi del Municipio 3 sia impostata con l’intento condivisibile di limitare le ricadute negative sulla piazza legata alla proliferazione dei minimarket, ma alla fine potrebbe esserci il rischio che vengano colpiti anche pub e altre attività in quanto una ordinanza alla fine si applica a tutte le attività di somministrazione e vendita.

Ora la palla passa al’amministrazione centrale e vedremo cosa deciderà di fare. Il sindaco Sala ascolti il Municipio 3 che in maniera compatta anche se con sfumature diverse chiede più sicurezza e meno degrado per l’area Gobetti-Bottini.

(IL GIORNO – 29 luglio 2017) – CLICCA SULL’IMMAGINE PER INGRANDIRE

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