Arte, Parole e Musica indagano l’Unità d’Italia -evento di apertura

Scritto da Gianluca Boari il 28 marzo 2011 – 02:10 -

coccadra-piccola-jpgMartedì 29 marzo alle ore 21.00 presso lo Spazio Oberdan si terrà il primo appuntamento con l’iniziativa voluta dal Consiglio di Zona 3 per mia indicazione che gode del Patrocinio della Provincia di Milano.
Indagini, intermezzi e considerazioni a cura di Andrea G.Pinketts, Andrea Carlo Cappi e musica con Svetlana Knezovic Begotti al pianoforte.
L’evento si svilupperà raccontando i retroscena dell’Unità d’Italia in modo storicamente corretto ma molto diverso da come si studia a scuola, una lettura alternativa di come si è raggiunta l’Unità d’Italia, in veste di indagatori del Risorgimento.
Un viaggio musico letterario che rappresenta un intreccio tra musica e parola, spazialità temporale, ogni argomento affrontato viene proiettato nelle sue radici storiche ma con riferimento anche al contesto territoriale in cui viene presentato. Ricerche sonore con performances dal vivo che si rendono fruibili perché ben inserite ed assimilate alla realtà civica e sociale nella quale vengono proposti.
Durante la serata proiezioni video e video spot, che sarà trasmesso da Sky canale 896 e Bolognatg24 a cura di Marika Dell’Acqua, con riferimenti alla Milano degli scapigliati, mostra digitale curata dalla Biblioteca Sormani.
DigitaMi è una biblioteca digitale che comprende documenti rappresentativi della tradizione storica e culturale di Milano. Il fondo, che comprende opere rare e preziose, spazia dai testi letterari di grandi scrittori milanesi e lombardi a quelli di autori minori, dalle descrizioni di costume alle vicende storiche, senza ignorare le tradizioni popolari e la letteratura dialettale.
La Milano dagli scapigliati:
Tra la metà del XVIII secolo e la proclamazione dell’unità nazionale, Milano è l’epicentro delle correnti culturali più significative: dal fervore riformistico del circolo illuminista raccolto intorno al “Caffè” dei fratelli Verri, all’impegno politico-civile e di rinnovamento culturale promosso dalle pagine del foglio romantico “Il Conciliatore”. La vivacità della tradizione culturale, la sicura competenza amministrativa, il primato nelle attività economiche si sommano agli imperativi tutti ambrosiani dell’operosità e della concordia sociale, facendo sì che la città rivendichi per sé il ruolo di “capitale morale d’Italia”. Testimone insoddisfatto di questa stagione di passaggio è un gruppo di scrittori, milanesi per nascita o adozione, incapaci di ridimensionare i generosi ideali risorgimentali alla mediocre realtà dello stato unitario. Il movimento della Scapigliatura nasce e si sviluppa a Milano nel ventennio successivo all’unità. E non a caso. La dimensione urbana rende infatti massimamente percepibile l’urto tra la modernità economica e l’intellettualità umanistica.

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